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Un tesoretto di 132 mila euro grazie alla lotta all’evasione

Un piccolo tesoretto di 132 mila euro giungerà nelle casse comunali di Albignasego grazie alla lotta all’evasione fiscale messa in atto da anni nel più grande municipio padovano, dopo la città: sono...

Un piccolo tesoretto di 132 mila euro giungerà nelle casse comunali di Albignasego grazie alla lotta all’evasione fiscale messa in atto da anni nel più grande municipio padovano, dopo la città: sono soldi che lo Stato ha incamerato dai controlli svolti su evasori segnalati dagli uffici comunali di Albignasego, sulla base di un protocollo siglato nel 2011 con l’Agenzia delle entrate e con la Guardia di finanza. Il Comune trasmette, infatti, delle “segnalazioni qualificate”, posizioni di palese inottemperanza al versamento delle tasse. Se i controlli dell’Agenzia e della Finanza portano alla verifica delle inadempienze e alla successiva riscossione delle tasse evase, il ministero dell’Economia delle Finanze corrisponde al Comune l’intera cifra recuperata. Sui 575 Comuni veneti, sono 55 ad aver siglato la convenzione e di questi otto sono quelli padovani. Albignasego si pone in testa alla classifica padovana, secondo in quella veneta: meglio di lui ha fatto solo la città di Verona, che ha incamerato 175. 103, 53 euro. In provincia dopo Albignasego si posiziona Padova con 38 mila euro e a seguire Noventa Padovana con 19. 906 euro, Due Carrare con duemila euro, Villa Estense con 430 euro, Rovolon con 265, Vigodarzere con 150 e Borgoricco con 115 euro. «Anche in questo caso il Comune di Albignasego si caratterizza per l’attività di contrasto all’evasione posto in essere senza clamori, ma con una continua attività di verifica compiuta dagli uffici comunali», commenta il sindaco Filippo Giacinti (in foto). Come avviene la procedura? Grazie a un grande impegno e alla sinergia tra gli uffici comunali, che quando trovano delle situazioni sospette e delle incongruenze tra lo stile di vita e i redditi dichiarati le segnala direttamente all’Agenzia delle entrate. Il grosso dell’evasione emerge su immobili come case, capannoni e terreni su cui non sono state versate le tasse o lo sono state pagate in maniera inadeguata. Per ora il Comune non ha ancora destinato l’importo, sebbene sia probabile che ricalchi le decisioni dei due anni precedenti e servirà a sostenere progetti di utilità sociale. Con gli introiti ricavati per l’evasione del 2014 (31 mila euro) vennero dotati
di defibrillatori tutte le scuole e gli impianti sportivi comunali oltre al municipio e alla sede dei vigili, mentre con i 65 mila euro incassati per il 2015 vennero acquistati un pulmino per il trasporto delle persone con difficoltà motoria e un’auto per i Servizi sociali.
(cri. s.)

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