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Spostata da Ospedaletto a Este l’ambulanza raccoglie consensi

Ieri è iniziato il servizio che riduce i tempi di percorrenza e di attesa. Inutili le 1.823 firme raccolte dai cittadini collinari per averla a Lozzo, il sindaco Ruffin: «L’analisi dell’Usl 6 ci ha convinto»

ESTE. L’ambulanza “esterna” all’ospedale di Schiavonia passa da Ospedaletto Euganeo a Este e da ieri è ufficialmente attiva. È cominciato infatti in mattinata il servizio d’emergenza che, da questa settimana, trova spazio negli stabili dell’ex ospedale di via San Fermo. L’ambulanza staziona nel garage-porticato che si trova davanti all’ex pronto soccorso e il personale addetto al servizio è stato invece sistemato nella vecchia portineria, deserta ormai da qualche mese.

Com’è noto, non sono bastate le 1.823 firme dei cittadini di Lozzo Atestino, Vo’ e Cinto Euganeo a portare il servizio di emergenza nel cuore dei Colli Euganei. La decisione dell’Usl 6, tuttavia, è stata accettata di buon grado anche dai sindaci dei Comuni collinari, che comunque vedono ridurre di preziosi minuti il tempo di raggiungimento del loro territorio comunale. Un anno fa l’Usl 6 aveva scelto di destinare la propria ambulanza “esterna” a Ospedaletto Euganeo: l’attivazione di quest’ambulanza si era resa necessaria per «potenziare la rete di emergenza-urgenza dei Comuni dell’area ovest dell’ex Usl 17, con lo scopo di migliorare il servizio di intervento sanitario a favore delle persone che necessitano di automezzo 118 riducendo i tempi di percorrenza e quindi di attesa garantendo così un intervento tempestivo in caso di bisogno».

A distanza di un anno, l’Usl ha evidenziato tutti i limiti di questo posizionamento. Nella Conferenza dei sindaci di due settimana fa - anche sulla base di analisi dettagliate compiute dal dottor Andrea Spagna e dal collega Nicola Annunziata, rispettivamente responsabile della centrale operativa del Suem 118 e direttore del Pronto soccorso di Schiavonia - è stato annunciato lo spostamento dell’ambulanza nell’ex ospedale di Este.

«I dati della sperimentazione dimostrano che è necessario migliorare i tempi d’intervento della zona colli. L’ambulanza a Este riduce di 5 minuti questi tempi», spiega il sindaco di Este, Roberta Gallana. «Con l’ambulanza nel nostro Comune si migliorano inoltre i tempi delle numerose chiamate di Este, soprattutto quelli per i codici rossi e gialli. Sarà un servizio per il territorio con una logistica adatta perché già esistente».

I sindaci dei Comuni collinari chiedevano da tempo che l’ambulanza fosse delocalizzata a Lozzo Atestino e pure la raccolta di 1.823 firme invitava l’Usl 6 a compiere questa scelta: «Certo, l’ambulanza a Lozzo ci avrebbe rassicurato maggiormente», commenta Fabio Ruffin, sindaco di Lozzo, «ma l’analisi dell’Usl ci ha comunque convinto: per arrivare nel mio paese, ad esempio, i minuti impiegati dall’ambulanza passano da 18 a 14. Abbiamo in ogni caso confermato la disponibilità ad ospitare il servizio anche solo per un test di sei mesi».

«La raccolta firme non è stata vana: 1.823 cittadini hanno creduto in questa petizione che ha avvicinato al nostro territorio l’ambulanza. Credo che l’amministrazione di Lozzo abbia comunque raggiunto un risultato positivo. I tempi di intervento diminuiranno significativamente», concorda l’assessore alla sanità Mirko Longhitano. Qualche mugugno arriva da Giacomo Scapin, sindaco di Ospedaletto: «Per giustificare il trasferimento
dell’ambulanza a Este vengono usati dati e statistiche del 2010. Nel 2015, quando l’ambulanza è stata sistemata qui, quei dati erano già a disposizione. Perché non li hanno usati? Se avessero lasciato l’ambulanza a Este, come Comune avremmo risparmiato soldi, tempo ed energie».

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