Quotidiani locali

A Vighizzolo 13 profughi il sindaco Vanni insorge

Prima volta per il comune: «Arrivano domani, sono stato avvertito venerdì Deluso da questa procedura, ho scritto ai miei cittadini». Solidarietà da Carceri

VIGHIZZOLO D’ESTE. Novità a Vighizzolo: tredici richiedenti asilo arriveranno domani, o comunque nei prossimi giorni. Ad annunciarlo è il sindaco Andrea Vanni, avvisato due giorni fa dagli uffici della Prefettura ed estremamente irritato. Il sentimento piccato del primo cittadino si evince nella lettera che lo stesso Vanni sta dispensando ai suoi cittadini: nella missiva si mette al corrente della situazione i poco meno di mille abitanti del paese. «Carissimi concittadini, nella giornata di venerdì 15 settembre, ho ricevuto una telefonata dalla Prefettura di Padova che mi avvisava dell’arrivo di 13 richiedenti asilo nel nostro paese», si legge nella lettera. «Il giorno lunedì 18 settembre prenderanno dimora presso un’abitazione messa a disposizione da un privato cittadino, che non ha mai preso contatto con l’amministrazione. Fin da subito ho espresso la totale contrarietà dell’amministrazione per questa decisione calata dall’alto, che non considera la realtà del nostro piccolo paese. Sono profondamente deluso dal modo in cui siamo stati avvisati, senza la possibilità di opporci in nessun modo. Ci siamo già attivati con gli organi competenti per fare tutte le verifiche del caso. Restiamo a completa disposizione per ogni chiarimento».

II sindaco segnala di non aver ancora ottenuto informazioni circa la provenienza dei richiedenti asilo e neppure in merito all’indirizzo della residenza che li ospiterà. «Sappiamo solo che arriveranno probabilmente domani. Abbiamo inviato alla Prefettura una specifica richiesta di dettagli, chiedendo di essere aggiornato sulle modalità di arrivo di questo gruppo di richiedenti asilo», chiude Vanni. Solidarietà al sindaco di Vighizzolo arriva dal collega di Carceri, Tiberio Businaro: «Piena solidarietà per i cittadini e gli amministratori di Vighizzolo. Lunedì arrivano profughi: ovviamente ha deciso il prefetto, senza consultare nessuno. Saranno alloggiati in una casa privata ai confini con il nostro Comune. Esprimo la mia contrarietà, riservandomi di monitorare e valutare le azioni a tutela della sicurezza dei cittadini di Carceri, nel rispetto della
diffida che ho sottoscritto tempo fa».

Gli ultimi arrivi di richiedenti asilo nella Bassa padovana, perlomeno quelli di cui sono venute a conoscenza le amministrazioni comunali, erano stati quelli di Casale di Scodosia (13 ad aprile) e Stanghella (una decina a inizio giugno).

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista