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Un paese, una storia: tutti i comuni del Padovano

In occasione dei 40 anni del Mattino, Francesco Jori racconta tutti i 104 "campanili" della nostra provincia

PADOVA. Non son più i modi dire di una volta. Un tempo usava dire, “tutto il mondo è paese”. Adesso l’hanno capovolto: ogni paese è il mondo.

Vai in un centro di duemila anime, e ci trovi una filiale dell’Onu: in Veneto oggi ci sono supergiù 170 etnìe diverse, si sono sparse un po’ dappertutto.

La chiamano globalizzazione; che ha i suoi pregi ma pure i suoi difetti. Incluso quel senso di spaesamento che prende soprattutto chi è nato e cresciuto in un contesto radicalmente diverso: dove ti sent ...

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PADOVA. Non son più i modi dire di una volta. Un tempo usava dire, “tutto il mondo è paese”. Adesso l’hanno capovolto: ogni paese è il mondo.

Vai in un centro di duemila anime, e ci trovi una filiale dell’Onu: in Veneto oggi ci sono supergiù 170 etnìe diverse, si sono sparse un po’ dappertutto.

La chiamano globalizzazione; che ha i suoi pregi ma pure i suoi difetti. Incluso quel senso di spaesamento che prende soprattutto chi è nato e cresciuto in un contesto radicalmente diverso: dove ti sentivi a casa e di casa.

E’ anche per questo che è tornato prepotentemente di moda il locale: la storia, le tradizioni, le abitudini, la gastronomia stessa. Reagire all’appiattimento da modernità riscoprendo il gusto delle radici.

E’ un modesto ma convinto contributo a questa sindrome da spaesamento che “il mattino di Padova” ha pensato di proporre, attraverso un piccolo ma denso viaggio paese per paese, cercando di mettere in luce quel che ciascuno di essi ha di specifico. E ne ha davvero.

Grande o piccolo che sia, ogni comune ha una storia che non rientra nella Storia con la maiuscola, ma che è il prodotto di tante storie individuali e collettive.

Quasi tutti hanno alle spalle vicende di secoli, e in più di un caso si deve risalire davvero lontano nel tempo. Ma ciascuno, senza distinzione, ha qualcosa di originale da proporre; ed è un qualcosa che ha contribuito a plasmare l’identità di un luogo e della comunità che lo abita. E anche se pochi chilometri separano un centro dall’altro, andare a ritroso nel passato fa scoprire le matrici di alcune diversità che possono sembrare singolari, considerando la modesta distanza.

Eppure, lo stesso dialetto che si differenzia da una zona all’altra testimonia che il nostro è un mondo plurale, non omologato come vorrebbero i signori della globalizzazione e i despoti del mercato.

In questo viaggio, il lettore troverà una folla di personaggi di ogni genere e natura: nobili e popolani, intellettuali e contadini, mercanti e artigiani, preti e miscredenti, truffatori e prostitute. Rivivrà vicende storiche di eco vasta e di portata minore.

Scoprirà usanze remote che tuttora sopravvivono nel folklore delle sagre paesane. Si accorgerà che la terra di ogni luogo, senza distinzione, è stata bagnata nei secoli dal sangue delle guerre e dal sudore della ricostruzione. Rivaluterà orgogli paesani che in prima battuta gli suonano come derive di campanile.

E da questo quadro complesso potrà ricavare la conclusione che i percorsi della storia e della vita stessa vanno ben oltre il ristretto e a volte miope iter delle esistenze quotidiane.

Forse si appassionerà alla trama, e magari si sentirà invogliato ad associarsi a una delle molte associazioni che un po’ dappertutto si danno da fare per riportare alla luce i tanti reperti che giacciono sotto la coltre della modernità.

Perché questa iniziativa? Perché nel 2018 “il mattino di Padova” compie 40 anni.

Il giornale è nato sul crinale che separa un passato in lenta e sicura marcia a un presente che d’improvviso si è messo a correre in modo sempre più impetuoso, e al quale ciascuno di noi fatica a tener dietro.

Già la testata spiega il radicamento della testata al territorio: “Padova” è la ragione sociale stessa di un quotidiano che si propone di esserne lo specchio.

Spesso e volentieri il Veneto è stato ed è dipinto come la terra del campanilismo esasperato. C’è del vero in questa etichetta, ma c’è anche dello stereotipo: dipende dall’ottica. Se il campanile serve per rifugiarsi impauriti alla sua ombra, è sicuramente negativo. Se invece lo si usa per salirci in cima, allora si riescono a cogliere orizzonti ampi, e vedute lontane.

Questo viaggio che il mattino proporrà con cadenza settimanale (in edicola ogni giovedì) vuol essere proprio questo: un invito a salire le scale e affacciarsi dall’alto sulla propria terra.

Ne varrà la pena.

Ecco tutte le puntate, Comune per Comune

  • Abano Terme
  • Agna
  • Albignasego
  • Anguillara Veneta
  • Arquà Petrarca
  • Arre
  • Arzergrande
  • Bagnoli di Sopra
  • Baone
  • Barbona
  • Battaglia Terme
  • Boara Pisani
  • Borgoricco
  • Bovolenta
  • Brugine
  • Cadoneghe
  • Campo San Martino
  • Campodarsego
  • Campodoro
  • Camposampiero
  • Candiana
  • Carceri
  • Carmignano di Brenta
  • Cartura
  • Casale di Scodosia
  • Casalserugo
  • Castelbaldo
  • Cervarese Santa Croce
  • Cinto Euganeo
  • Cittadella
  • Codevigo
  • Conselve
  • Correzzola
  • Curtarolo
  • Due Carrare
  • Este
  • Fontaniva
  • Galliera Veneta
  • Galzignano Terme
  • Gazzo
  • Grantorto
  • Granze
  • Legnaro
  • Limena
  • Loreggia
  • Lozzo Atestino
  • Maserà di Padova
  • Masi
  • Massanzago
  • Megliadino San Fidenzio
  • Megliadino San Vitale
  • Merlara
  • Mestrino
  • Monselice
  • Montagnana
  • Montegrotto Terme
  • Noventa Padovana
  • Ospedaletto Euganeo
  • Padova
  • Pernumia
  • Piacenza d'Adige
  • Piazzola sul Brenta
  • Piombino Dese
  • Piove di Sacco
  • Polverara
  • Ponso
  • Ponte San Nicolò
  • Pontelongo
  • Pozzonovo
  • Rovolon
  • Rubano
  • Saccolongo
  • Saletto
  • San Giorgio delle Pertiche
  • San Giorgio in Bosco
  • San Martino di Lupari
  • San Pietro in Gu
  • San Pietro Viminario
  • Santa Giustina in Colle
  • Santa Margherita d'Adige
  • Sant'Angelo di Piove di Sacco
  • Sant'Elena
  • Sant'Urbano
  • Saonara
  • Selvazzano Dentro
  • Solesino
  • Stanghella
  • Teolo
  • Terrassa Padovana
  • Tombolo
  • Torreglia
  • Trebaseleghe
  • Tribano
  • Urbana
  • Veggiano
  • Vescovana
  • Vighizzolo d'Este
  • Vigodarzere
  • Vigonza
  • Villa del Conte
  • Villa Estense
  • Villafranca Padovana
  • Villanova di Camposampiero
  • Vo'