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T-Red, in fase di prova 120 motociclisti pizzicati oltre lo stop

Sono i motociclisti le vittime predestinate dei T-Red. Da lunedì prossimo entreranno in azioni gli apparecchi installati nei mesi scorsi ai semafori

PADOVA. Sono i motociclisti le vittime predestinate dei T-Red. Da lunedì prossimo entreranno in azioni gli apparecchi installati nei mesi scorsi ai semafori con l’obiettivo di sorprendere i “furbetti del rosso”, ma durante la fase di pre-esercizio (per un paio di mesi gli impianti sono stati attivi ma senza emettere multe) le telecamere hanno già pizzicato circa 120 centauri al giorno che si sono fermati oltre la linea bianca dello stop tracciata sull’asfalto poco prima degli incroci.

Infatti, i nuovi dispositivi, oltre a sanzionare chi non si ferma davanti al semaforo rosso, non avranno pietà neanche per chi lo farà troppo tardi, superando la linea d’arresto.

Ad incorrere di più in questa infrazione del Codice della Strada sono soprattutto gli utenti delle due ruote che invece d’incolonnarsi arrivano spesso al limite dell’intersezione tra due strade. Sono soprattutto quattro gli incroci in cui l’occhio elettronico ha colto sul fatto i motociclisti, e tutti molti vicini ad alcuni istituti scolastici. Ossia quelli tra via Manzoni e via Leopardi, tra via Tommaseo e corso del Popolo, Chiesanuova e Brentelle e tra via Trieste e corso del Popolo, dove circa 30 persone al giorno hanno frenato il loro scooter o la loro moto oltre la linea.

Mentre, agli altri 8 incroci dove i T-Red sono stati posizionati, al massimo si sono registrati 8 casi. Fino a domenica se la caveranno, ma da lunedì 18 settembre rischiano una multa da 41 euro solo per aver fermato il proprio veicolo oltre la linea d’arresto (163 invece per chi viene beccato mentre passa con il semaforo rosso). Sono 11 in tutto gli incroci giudicati più pericolosi dove saranno attivi i T-Red. Oltre a quelli già definiti a “rischio motociclisti” , ce ne saranno altri 3 in via Chiesanuova: all’incrocio con via Biscia nelle due direzioni di marcia e poi all’incrocio con via Sette Martiri, due tra via Vicenza e via Piave, nelle due direzioni di marcia; in via Cavalletto, incrocio con via

Manin, direzione Saracinesca e infine in via San Marco, al semaforo di San Lazzaro con via Giolitti, ma solo in direzione Stanga-centro città. La scelta di installare i T-Red e delle zone in cui utilizzarli risale alla vecchia amministrazione Bitonci– Paolocci. (l.p.)
 

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