Quotidiani locali

l’ultimo caso padovano nel 2013 a bagnoli 

Malattia trasmessa dalle zanzare è pericolosa una volta su cento

SOLESINO. Il West Nile virus circola da una quindicina d’anni in Europa. L’infezione avviene tramite la puntura delle zanzare comuni. Il virus passa continuamente dagli insetti agli uccelli selvatici...

SOLESINO. Il West Nile virus circola da una quindicina d’anni in Europa. L’infezione avviene tramite la puntura delle zanzare comuni. Il virus passa continuamente dagli insetti agli uccelli selvatici e occasionalmente può essere trasmesso a diversi animali (su tutti, ai cavalli) e all’uomo. In quanto ospiti “finali”, però, l’uomo e i cavalli non rappresentano un rischio di trasmissione dell’infezione. Nell’uomo la malattia West Nile causata dal virus è asintomatica in oltre l’80% dei casi. Un quinto di chi accusa sintomi soffre di disturbi leggeri. Raramente, al di sotto dell’1% dei casi e soprattutto in persone anziane o con deficit immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomi di tipo neurologico che possono portare febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare e disturbi fino alla paralisi e al coma. Il Veneto è una tra le regioni più colpite d’Italia dalla “febbre del Nilo occidentale”, endemica nel territorio. Su 31 casi umani rilevati da fine giugno a inizio settembre, ben sette sono stati registrati nella nostra regione e tre di essi nella forma più grave che è quella neuro-invasiva. L’ultimo caso di contagio umano nel Padovano risulta essere quello registrato nell’agosto del 2013 a Bagnoli di Sopra: una donna di 84 anni rimase ricoverata per tre settimane. Paziente immunodepressa, l’anziana era stata colpita da quella che pareva una semplice influenza e che invece si è rivelata essere una patologia costata oltre venti giorni di ospedale. Non sono stati rari, in particolare nella Bassa, neppure gli allevamenti contagiati: l’annus horribilis fu il 2008, quando il servizio veterinario dell’ex Usl 17 aveva individuò ben tre allevamenti contaminati a Candiana, Granze e Merlara. Anche l’anno scorso il territorio a sud della provincia era stato messo in preallarme per alcuni focolai
di West Nile riscontrati in due pazienti a Legnago e a Castelnovo Bariano, a meno di venti chilometri dai confini padovani. Sempre in quel periodo, zanzare infette erano state intercettate a Ceneselli, altro Comune che dista appena pochi chilometri dal territorio padovano. (n. c.)

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista