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Padova, una materna accetta i figli dei genitori “no-vax”

Il responsabile dell’istituto è il parroco di Ponte S. Nicolò, ex economo della Diocesi Don Pittarello: «Ho seguito il buon senso»

Vaccini, vero e falso: cosa c'è da sapere Non indeboliscono il sistema immunitario, non contengono sostanze tossiche e non causano l'autismo. Una diminuzione della copertura vaccinale comporta la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo. L'Istituto superiore della sanità fa chiarezza sul tema dei vaccini (a cura di Cinzia Lucchelli)

PADOVA. C’è una scuola padovana dell’infanzia che accettato l’iscrizione di due bambini i cui genitori hanno già dichiarato che non sottoporranno i propri figli alle vaccinazioni obbligatorie previste dal Ministero della Salute. È la materna parrocchiale Angeli Custodi, iscritta all’associazione Fism di Ponte San Nicolò. Naturalmente il responsabile legale della scuola della cintura est, prima di decidere, si è consultato, a lungo, anche con Ugo Lessio, presidente provinciale delle scuole paritarie iscritte alla Fism (in tutto 24.178 studenti, dei quali ben 19.390 solo alle materne, che, in tutta la provincia, sono ben superiori a quelle statali (5.869 bambini). «Mi sono fatto guidare dal buon senso e anche dall’amore che i genitori hanno nei confronti dell’istruzione, in particolare con l’educazione cattolica», osserva, in estrema sintesi, il parroco don Rino Pittarello, ex economo della Diocesi. «Legiferare, dall’alto delle istituzioni è relativamente semplice. Più complicato districarsi tra norme e indicazioni, quando poi i problemi reali vengono scaricati su di noi».

Vaccini obbligatori, come mettersi in regola per l'ingresso a scuola I genitori devono presentare il libretto vaccinale alla scuola entro il 10 settembre per nidi e materne ed entro il 31 ottobre per le scuole dell'obbligo. Sono previste multe per i genitori inadempienti e l'esclusione dei figli. I bambini possono essere esonerati, per motivi di salute, con un certificato. Ecco cosa c'è da sapere per non farsi trovare impreparati all'inizio dell'anno scolastico (a cura di Cinzia Lucchelli)


Ma chi conosce più di tutti i problemi che sono ancora in piedi nelle scuole dell’infanzia paritarie è proprio il professore Ugo Lessio. «Solo martedì scorso ho ricevuto 80 telefonate sia da parte dei genitori che di vari presidi-parroci, che, non sapevano come comportarsi. Ma nonostante tante problematiche ancora da risolvere, devo dire con la massima franchezza, che anche nelle scuole parrocchiali e in tutte le altre paritarie, sia di Padova che della provincia, la stragrande maggioranza dei genitori sta seguendo la direttiva che hanno dato sia il Ministero della Salute che quello dell’Istruzione. Ossia hanno già presentato l’autocertificazione per tutti i dieci vaccini obbligatori oppure il foglio di prenotazione per sottoporre alla vaccinazione in un ambulatorio medico prima del 10 marzo».

Anche la Fism, come d’altronde stanno facendo i presidi degli Istituti Comprensivi Statali, dove ci sono scuole materne e i dirigenti dei Servizi Scolastici del Comune, sta già raccogliendo i primi dati che provengono dalle scuole dell’infanzia parrocchiali. «I numeri saranno pronti entro il prossimo 20 settembre, giorno in cui dovremo spedirli i dirigenti dell’Usl 6», aggiunge Lessio. «Per tutti, comunque, valer la linea morbida, basata sul dialogo e sulla collaborazione».


 

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