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Velocità, alcol e telefonini 3.500 multe in nove mesi

Padova, il dirigente della Polstrada: «Controlli in borghese per chi usa lo smartphone»

PADOVA. «Crediamo di essere macchine multitasking, in grado di fare più cose contemporaneamente. Si può mangiare e parlare. Si può fumare e guardare un film. Ma quando si guida si deve fare quello e basta». Gianfranco Martorano, dirigente della Polizia stradale di Padova, ormai da 23 anni studia da un osservatorio privilegiato i vizi e le malefatte degli automobilisti italiani. Nel fine settimana appena passato i morti sulla strada sono stati tre e sempre per comportamenti scorretti alla guida. Nello schianto di Battaglia ha influito senza dubbio l’elevata velocità, in quello di Monselice desta molti dubbi la diretta Facebook fatta dal conducente dell’auto pochi minuti prima di morire. Insomma, chi guida pensa a tutto tranne al fatto di maneggiare un’arma.

Del resto, sono i numeri che parlano. Da gennaio a oggi in provincia di Padova sono state ritirate 377 patenti per guida in stato di ebbrezza (le ultime 19 proprio sabato notte). Non confortano nemmeno i dati che riguardano l’uso del telefono cellulare, da parte di chi si mette alla guida. Un’altra grande piaga che sta mietendo vittime a non finire. Mentre lo scorso anno (da gennaio a settembre) le multe sono state 460, quest’anno nei primi 9 mesi sono già 776. Un occhio sulla strada e l’altro su Whatsapp, su Facebook, su Instagram, su Twitter e perché no anche sul meteo. Le multe per eccesso di velocità (autovelox e telelaser) sono state invece 2.445.

Secondo i dati della Polizia stradale l’invio di sms aumenta di 8 volte il rischio di incorrere in incidenti stradali. Chi li invia mentre si trova alla guida distoglie gli occhi dalla strada per circa 4,6 secondi e questo, a una velocità media di 100 orari, significa percorrere più di un campo di calcio a occhi bendati.

«Le fonti di distrazione storiche sono la sigaretta, l’accendino, la cenere della sigaretta che cade sulla cravatta, le stazioni della radio da cambiare» spiega Martorano «Oggi si sono aggiunti i telefonini e sono un grande problema. La Polstrada ha aumentato i controlli in questo senso, impiegando anche poliziotti in borghese». Funziona così. Ci sono agenti della Polizia stradale che escono con le moto civetta a caccia di automobilisti distratti dal telefonino. Li affiancano per strada, li osservano mentre passano i polpastrelli sullo schermo ipersensibile dello smartphone e al momento propizio li fermano.

La sanzione prevista dall’articolo 173 per l'uso di apparecchi radiotelefonici è di 161 euro, più la decurtazione di 5 punti. Per i neopatentati la decurtazione è di 10 punti. Gli automobilisti che nell’arco di un biennio incorrono nella stessa violazione si vedranno applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

«Prendiamo quelle che noi definiamo “fuoriuscite autonome”» continua il dirigente della Polstrada. «Quelle sono quasi sempre sintomatiche di distrazioni».

Potrebbe non sfuggire a questo schema l’incidente successo domenica mattina a Monselice, in cui ha perso la vita Yassine Harchi. Qualche minuto prima di schiantarsi contro un palo sulla provinciale per San Pietro Viminario ha pubblicato su Facebook un video in diretta. Un filmato in cui si riprendeva mentre cantava e faceva le linguacce. Il video è stato fatto in autostrada, all’altezza dell’uscita per Villamarzana (Rovigo). L’incidente è successo parecchi chilometri dopo ma il filmato non può non lasciare un’ombra di sospetto sulla sua soglia di attenzione al volante dell’Alfa 147.

Discorso diverso, invece, per lo schianto di sabato notte. In quel caso è l’elevata velocità il motivo per cui hanno perso la vita due giovani. Dario Scapin, di Galliera, viaggiava a bordo della sua Citroen C3 ad una velocità non inferiore ai 130 o 140 orari. Lo rivelano i calcoli eseguiti durante lo studio della carambola. La sua utilitaria è finita prima contro il guardrail perdendo la sospensione destra, poi è rimbalzata dalla parte opposta contro la barriera in cemento
del canale. Con quei due contatti ha perso notevole forza cinetica. Nonostante questo nell’impatto finale ha sollevato da terra la Lancia Y con a bordo i quattro ragazzi. Un missile fuori controllo.

e.ferro@mattinopadova.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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