Quotidiani locali

Ferita dal marito: «Sono viva per miracolo»

«Voglio vedere i miei bambini». È cosciente ma ancora in prognosi riservata, nelle prossime ore sarà operata alla testa

PADOVA. «Sono viva per miracolo. Ora voglio solo vedere i miei bambini».

leggi anche:

La trentanovenne di Lobia, che sabato mattina e stata vittima dell’aggressione da parte dell’ex marito, è ricoverata in ospedale a Padova. La tragedia si è consumata, il padre dei suoi figli – 4 anni e 14 mesi – l’ha colpita con un martello e poi si è tolto la vita, impiccandosi ad una trave nel retro della loro villetta di campagna a San Giorgio in Bosco. Per lei ora si tratta di riprendere la vita, la professione e tornare a casa coi suoi piccoli. Ancora in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, la donna è dolorante, ma cosciente, ricorda tutto. Ed è in grado di comunicare.

Da parte dei medici si inizia già a parlare dei tempi di ripresa: saranno sicuramente necessari un paio di mesi per recuperare fisicamente. Poi ci sono le altre ferite, quelle più profonde. L’angoscia cresciuta negli ultimi mesi, l’amore che diventa morte, il matrimonio che si trasforma in tortura. Un amico, che l’ha sentita ieri mattina, spiega che «Si sente miracolata e non vede l’ora di riabbracciare i figli» .

Abbracciare i figli, il cuore di mamma batte per la più grande e il più piccolo, che teneva in braccio nel momento in cui è stata colpita dal martello. Da almeno un anno la relazione con il compagno era in crisi: qualcosa si era rotto, la coppia non riusciva a ricomporsi, i tentativi erano stati inutili. Lei aveva così scelto di separarsi, ma lui non voleva che tutto finisse, aveva forse la sensazione di perdere tutto, di perdere la donna della sua vita, con cui aveva costruito tanto, compresa l’attività nelle pizzerie a Campo San Martino e Tremignon. Gli episodi si sono susseguiti nel tempo, per due volte sono intervenuti anche i carabinieri di Tombolo. E lei aveva deciso di denunciarlo per maltrattamenti.

«La situazione era compromessa e lei aveva sempre più paura. Da un paio di mesi non vivevano più sotto lo stesso tetto». racconta l’amico. Una donna seria, puntuale nel suo lavoro di impiegata, con responsabilità sul fronte fiscale, nella sede cittadellese di una associazione agricola. «Nelle prossime ore i medici la opereranno al volto e al cranio» , fa sapere ancora l’amico. L’uomo era arrivato dalla Serbia 20 anni fa: era nato a Belgrado, aveva 48 anni. «Era una persona perbene» , spiega chi ha avuto modo di frequentarlo e che non si dà pace per quanto accaduto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista