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Preso a pugni in discoteca, grave giovane di 24 anni

Jesolo, ventiquattrenne di Pianiga picchiato barbaramente. E' uscito dal  coma all’ospedale di Mestre

JESOLO. Picchiato barbaramente in discoteca, 24enne di Pianiga in coma all’ospedale di Mestre. Dopo il tragico fatto di Loret de Mar in Spagna, dove il 22enne di Scandicci Niccolò Ciatti, è stato picchiato e ucciso da tre uomini in una discoteca, adesso Jesolo un altro giovane, Daniele Bariletti, 24 anni, libero professionista di Pianiga, ha rischiato la vita, preso a pugni da un cliente del locale dopo una banale lite. Daniele era assieme alla sua ragazza, Magda, e a un gruppo di amici con i quali aveva prenotato un “privée” , una parte riservata della discoteca con tavolino per festeggiare il Ferragosto a Jesolo la notte tra il 14 e il 15.

L’aggressione si è consumata alle 3.30 circa. Un altro cliente, di età compresa tra i 24 e 28 anni, biondo occhi azzurri, alto circa 1,90 cm, si è intrufolato nel tavolo prenotato dai ragazzi di Pianiga. Forse alterato, ha preso a provocare Daniele e la ragazza versando loro addosso una bevanda in una bottiglietta di Schweppes. Daniele si è ribellato: «Ma che ca.., fai?» Appena il tempo di finire le parole ed è stato colpito da due pugni. «Aveva il solo scopo di uccidere», dicono i genitori, Maurizio e Lucia Bariletti, «nostro figlio è stato soccorso dagli amici e trasportato al pronto soccorso di Jesolo, lasciando in mano alla sicurezza del locale l’aggressore. La sicurezza, invece, a quanto sembra pare abbia lasciato andare l’aggressore senza appurarne nemmeno le generalità, suggerendo agli amici di nostro figlio di contattare il 118».

Un denuncia forte. Gli amici hanno portato Daniele, con il setto nasale fratturato e sanguinante, in stato di semi coscienza, all’ospedale di Jesolo, ma vista la gravità è stato trasportato in autoambulanza all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Lo hanno operato in neurochirurgia e maxillofacciale poco dopo, con il setto nasale staccato dall’osso frontale anche questo fratturato, un grosso ematoma sul viso. Daniele è uscito ieri sera dal coma farmacologico e resta in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi. «È stato operato d’urgenza per ridurre un’importante ematoma alla testa», ricordano i genitori, «più un intervento di maxillofacciale. L’intervento è durato 5 ore ed è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale. Le forze dell’ordine stanno facendo i loro accertamenti. Siamo preoccupati per la salute di nostro figlio e anche indignati perché questi locali in cui dovrebbe svolgersi il divertimento, si trasformano in luoghi di violenza e senza nessun controllo delle entrate e dei comportamenti».

Ma Luciano Paresch, titolare del parco a tema acquatico Aqualandia e dell’adiacente Vanilla Club, respinge le accuse: «Nella notte in cui si è consumata questa aggressione», ricorda, «avevamo avuto due volanti della polizia chiamate da noi perché si era infiltrata una banda di nomadi che stavano disturbando. Questo

per dire che i nostri locali sono sempre controllati e siamo i primi ad allertare le forze dell’ordine quando è necessario. Se quel ragazzo avesse chiamato subito il servizio di sicurezza sarebbe stata la scelta migliore per evitare quell’attacco sconsiderato e violento».
 

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