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Il Cittadella batte il Bologna 3-0 e vola al quarto turno

Al Dall'Ara l'impresa storica per la squadra di Venturato

CITTADELLA.Da non credere. Da stropicciarsi gli occhi e chiedere se sia solo un sogno. Il classico “sogno di una notte di mezza estate”. E invece è tutto verissimo, il Cittadella sconfigge 3-0 il Bologna al Dall’Ara ed accede al quarto turno di Coppa Italia.

Un’impresa storica al termine di una gara meravigliosa, sebbene favorita dall’espulsione di Verdi dopo appena 5’. Il Citta è stato perfetto nell’approfittarne e chiudere i conti già nel primo tempo grazie ai gol di Kouame, Pasa e Litteri.

Di sicuro, per chi crede nel karma e nella ciclicità del destino, la partita di ieri può rappresentare un esempio perfetto. In settimana si era parlato del primo scontro in assoluto tra le due formazioni nell’agosto 2006 sempre in Coppa.

All’epoca erano stati i granata a restare in dieci nel primo tempo, per l’espulsione di Iori per una gomitata. Il Citta al momento del “rosso” si trovava in vantaggio, alla fine venne rimontata e fine gara gridò allo “scandalo”. È fin troppo ovvio che anche la sfida di ieri sia stata condizionata dall’espulsione diretta di Verdi arrivata dopo 5 minuti.

L’esterno, sulla propria trequarti, si è ritrovato a contendere un pallone aereo con Pezzi, allargando il braccio e colpendo al volto l’avversario. L’arbitro Abisso ha giudicato l’intervento volontario e non ha avuto dubbi nell’estrarre il cartellino rosso. Difficile giudicare.

Giocatori di casa e pubblico insorgono, ma a sostenere la decisione arbitrale sono due conseguenze: subito dopo lo scontro Verdi è costretto addirittura a farsi medicare il gomito, ma soprattutto Pezzi, colpito allo zigomo destro, deve lasciare il campo ed essere sostituito da Benedetti.

Donadoni dopo l’espulsione passa al 4-4-1, ma finisce con l’isolare Destro e arretrare il baricentro di un Bologna che lascia il Cittadella libero di impostare il gioco. Venturato, che fa del giro palla uno dei capisaldi della sua filosofia, non chiedeva altro. Il tecnico aveva promesso che non avrebbe snaturato la sua squadra, la superiorità numerica gli dà una grande mano e il vantaggio granata che arriva al 20’ è la logica conseguenza.

Litteri fugge sulla sinistra, lascia sul posto Torosidis e mette in mezzo un cross teso che Kouame è bravo a girare in rete da due passi. Lo svantaggio non scuote molto il Bologna, che si fa vivo solo con un paio di tiri dalla distanza e quando prova ad alzare il ritmo crolla.

Al 39’ Schenetti, lanciato da Pasa, scarta anche Mirante ma poi sbaglia clamorosamente il tiro a porta vuota. Poco male visto che 2’ dopo arriva il raddoppio. Iori lancia in profondità, Pulgar tocca il pallone deviandone la traiettoria e permettendo a Pasa di involarsi verso la porta. L’assistente Santoro alza la bandierina per segnalare il fuorigioco ma l’arbitro valuta il tocco come volontario e lascia proseguire, consentendo al mediano di scartare anche Mirante e segnare il 2-0.

I 9mila del Dall’Ara, già nervosi dopo l’espulsione, insorgono. Protestano molto anche i giocatori

rossoblù, che però sembrano frastornati e al primo minuto di recupero subiscono anche lo 0-3: Kouame scappa sulla destra e restituisce il favore a Litteri che insacca.

La ripresa diventa solo una magica passerella per il Cittadella e una triste agonia per un Bologna già contestato.

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