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Yuliia forse tradita da un colpo di sonno

La cameriera residente a Brugine in autunno doveva tornare in patria per fare da damigella al matrimonio di un’amica

SANT'ANGELO DI PIOVE DI SACCO. Un improvviso colpo di sonno. È questa, al momento, l’ipotesi più probabile alla base dell’incidente stradale costato la vita a Yuliia Kolotylo. L’incidente si è verificato sabato notte alle 5.20 lungo la strada Statale 516 a Vigorovea. La giovane di origini ucraine da qualche anno abitava a Brugine insieme ai genitori. Avrebbe compiuto 24 anni domani. Yuliia era alla guida di una Opel Tigra che è andata a schiantarsi contro il cancello carraio dell’abitazione al civico 37 di via Piovese, in direzione Padova. Sembra che la ragazza rientrasse a casa dopo una serata passata con gli amici. Prima ancora aveva lavorato in pizzeria “Da Amos” a Piove di Sacco dove era stata assunta come cameriera. Sul posto la polizia stradale, il personale del 118 e i vigili del fuoco di Piove di Sacco. Nonostante i tentativi di rianimarla per Yuliia non c’è stato nulla da fare. Si lavora per ricostruire le fasi dello schianto: non ci sarebbero segni evidenti di frenata sull’asfalto (ma potrebbero essere stati cancellati dalla pioggia che cadeva anche sabato notte) né ostacoli lungo il rettilineo dove vige il limite dei 70 chilometri orari. A tradire Yuliia quindi potrebbe essere stato un improvviso colpo di sonno, un attimo di stanchezza che, vista l’ora, potrebbe avere accusato. L’auto ha prima percorso una cinquantina di metri sul ciglio della strada finendo per urtare contro il terrapieno dell’ingresso all’abitazione. Quindi la vettura ha iniziato a carambolare su se stessa e, riversa su un fianco, si è schiantata dal lato del tettuccio addosso alla cancellata. Un dettaglio non trascurabile considerato che l’auto era una cabriolet. La vettura è stata posta sotto sequestro per accertamenti. Sarà il pubblico ministero a decidere se disporre un’eventuale autopsia sul corpo della giovane e, successivamente, a rilasciare il nulla osta per le esequie. La salma della giovane si trova all’obitorio di Piove di Sacco. Al di là della ricostruzione dei fatti che hanno portato al tragico fuori strada, resta la portata della tragedia. «Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni». È questo uno degli ultimi messaggi postati su Facebook da Yuliia Ivanovna (così si faceva chiamare sul social).

Una frase che descrive appieno il suo approccio alla vita. «Yuliia in autunno sarebbe tornata in Ucraina per accompagnare un’amica d’infanzia all’altare in qualità di damigella», racconta l’amica Gessica, «poi si sarebbe trattenuta lì per qualche settimana per trascorrere del tempo con i nonni ai quali era molto legata. Una volta rientrata avrebbe voluto iniziare a frequentare l’università. Era una ragazza solare e spigliata, amava la vita in tutte le sue forme». «Il nostro è un dolore immenso»,
dice Masha Romaniuk, cugina di Yuliia, talmente amiche da considerarsi sorelle «era una ragazza speciale, piena di entusiasmo, adorabile e di una bellezza straordinaria. Ci sono tante parole per descrivere Yuliia ma non cambia l’enorme vuoto che lascia».

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