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T-Red accesi a settembre senza conto alla rovescia

Direttiva ministeriale vieta il “countdown” agli incroci di strade con più corsie. Fontolan: «Riutilizzeremo le apparecchiature per gli attraversamenti pedonali» 

PADOVA. Ci vorranno altri due mesi per vedere in azione i famosi T-Red ai semafori, cioè le telecamere che “fotografano” chi passa con il rosso. E non saranno accompagnati dai cartelloni elettronici con il “conto alla rovescia” allo stop.

Il nuovo comandante in pectore della polizia locale Lorenzo Fontolan (per ora ancora vice, in attesa del congedo definitivo di Antonio Paolocci), ha infatti acquisito un parere del Ministero dei Trasporti che definisce l’illegittimità dell’uso del “countdown” agli incroci individuati e dove sono state già installate le apparecchiature volute da Bitonci e Paolocci per pizzicare i furbetti che passano col rosso.

Conto alla rovescia. «In questi giorni gli uffici competenti sono impegnati ad affrontare alcune problematiche tecniche che dovranno essere necessariamente risolte prima dell’attivazione in via ordinaria dei dispositivi automatici per il rilevamento del passaggio dei veicoli con semaforo rosso», ha fatto sapere con una nota ieri Fontolan. Le nuove telecamere sono state installate nel febbraio scorso ma mai azionate, se non per una fase di pre-esercizio. Ora è sorto il problema dei “countdown”, ossia i dispositivi applicati ai semafori per visualizzare il tempo residuo prima del rosso. Secondo il decreto ministeriale, i congegni già montati non sono compatibili con le caratteristiche strutturali degli incroci in cui sono stati posizionati (non possono essere installati in strade con più di una corsia per senso di marcia), e vanno quindi rimossi e ricollocati in corrispondenza di semafori pedonali o di quelli presenti in strade più piccole. Per questo verranno smontati entro due settimane e ricollocati a ridosso di altri incroci, che nei prossimi giorni verranno decisi dai settori della polizia locale e della mobilità. I “T-Red” invece rimarranno dove sono.

Multe per “rosso” e velocità. Le telecamere attualmente sistemate per sorprendere chi non si ferma davanti al semaforo rosso sono 11 (noleggiate per 3 anni e gestite da Telerete). Parliamo di apparecchi piazzati sui semafori che segnaleranno anche chi supera i limiti di velocità. In quest’ultimo caso però la contravvenzione scatterà solo in presenza di una pattuglia dei vigili, mentre per il mancato rispetto del rosso la sanzione sarà inviata in remoto. Gli automobilisti però, con il numero del verbale, potranno verificare sul sito della polizia locale la fotografia dell’infrazione. Si rischia una multa di 163 euro che salgono a 200 se l’infrazione è commessa di notte, più 6 punti in meno nella patente.

Gli incroci sotto controllo. Quattro “T-Red” sono stati applicati ai semafori di via Chiesanuova (agli incroci di via Biscia, sia in direzione Vicenza che verso Padova, e a quello con via Mazzini e via Sette Martiri), due in via Vicenza (incrocio con via Piave, in entrambe le direzioni), uno in via Cavalletto (incrocio via Marin direzione Saracinesca), poi in via Manzoni (incrocio via Leopardi direzione Pontecorvo), via Tommaseo (incrocio corso del Popolo direzione Codalunga), via San Marco (incrocio via Giolitti direzione via Friburgo) e in via Trieste (incrocio corso del Popolo direzione Boschetti). Entro fine settembre dovrebbero essere avviati, ma prima verranno installati dei grandi pannelli per segnalare la presenza della telecamera: «Non

ci interessa far cassa – fanno sapere da Palazzo Moroni – E quindi sarà prevista un’apposita segnaletica verticale di preavviso, per informare in modo inequivocabile della presenza del dispositivo e per garantire massima trasparenza ed effetto deterrente».


 

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