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Auto fuori strada alle 5:20, forse colpo di sonno: muore 24enne

Tragico incidente nella notte a Vigorovea di Sant'Angelo di Piove di Sacco, sulla statale 516. Vittima una ragazza di Brugine di origini ucraine

PIOVE DI SACCO. Esce di strada con l'auto nella notte e si schianta, morendo sul colpo: tragedia a Vigorovea di Sant'Angelo di Piove di Sacco dove ha perso la vita una ventiquattrenne di Brugine di origini ucraine, Yuliia Kolotylo. E' successo alle 5:20, probabilmente si è trattato di un colpo di sonno. La ragazza stava rincasando al volante della sua Opel Tigra, da sola, lungo la statale 516.  

Yuliia Kolotylo
Yuliia Kolotylo

Da una prima ricostruzione sembra che la giovane, mentre percorreva la strada verso Padova, abbia perso il controllo dell'auto finendo con il muso della Tigra nel fossato lungo la strada, dove è carambolata per fermarsi a ridosso del cancello d’ingresso di un’abitazione.

Schianto mortale a Vigorovea: la rimozione dell'auto Tragico incidente nella notte a Vigorovea di Sant'Angelo di Piove di Sacco, sulla statale 516. Vittima una ragazza di Brugine di origine ucraine. La rimozione della Opel Tigra (video Piran)

Sul posto l'ambulanza del Suem, i vigili del fuoco e, per i rilievi dell'incidente, la Polizia stradale. I pompieri hanno messo in sicurezza l’auto ed estratto la ragazza, che nonostante i tentativi di rianimazione del personale del Suem 118, è stata dichiarata morta.

Yuliia era mata in Ucraina il 2 agosto 1993, avrebbe dunque compiuto 24 anni proprio mercoledì prossimo. Risiedeva a Brugine. 

La rimozione della Opel Tigra
La rimozione della Opel Tigra

L'INCIDENTE. Il corpo della ragazza era incastrato tra le lamiere del veicolo. Per cause ancora in fase di accertamento la giovane, che rientrava a casa dopo una serata passata forse con gli amici, ha perso il controllo della sua Opel Tigra lungo via Piovese all’altezza dell’ex Mobil Cucina in direzione Padova. Aveva staccato a mezzanotte e mezzo il turno al ristorante “Da Amos”, a Piove di Sacco, dove da un paio d’anni lavorava come cameriera e viaggiava sola in auto. Ha percorso una cinquantina di metri con le ruote sul ciglio della strada fino a quando è finita contro la spalletta in cemento del ponte di una abitazione. L’auto a quel punto si è rovesciata su se stessa per carambolare addosso al cancello carraio dell’abitazione al civico 37 di via Piovese. Un malore, una distrazione o forse un colpo di sonno le cause dell’incidente. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata ma questi potrebbero essere stati cancellati dalla pioggia che, l’altra sera, cadeva copiosa. La dinamica è al vaglio degli inquirenti che confermano una fuoriuscita di strada autonoma.

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CHI ERA. Yuliia viveva con la madre Mariya Gnidan e il compagno della donna, Mirco Tamiazzo. L’uomo, informato della morte della giovane dai carabinieri della compagnia di Piove, è stato colto da malore.

TESTIMONI. È stato Renato Pescarolo che abita lì di fronte con la famiglia a dare l’allarme. «Siamo stati svegliati un botto fortissimo», racconta la moglie «ma scesi in strada non abbiamo visto nulla: qui, lungo questo tratto di strada, l’illuminazione pubblica è carente. Sentivamo solo della musica ad alto volume provenire dall’altra parte della carreggiata. Solo quando ci siamo avvicinati abbiamo capito cosa fosse successo e abbiamo subito chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine». Giuliano Gobbin, proprietario dell’abitazione addosso la quale è finita l’auto, non si è accorto di nulla. «Sono stato svegliato dai vigili del fuoco», racconta l’uomo, «sceso in strada ho visto l’auto cappottata quasi nel giardino di casa. La ragazza era già stata trasportata all’ospedale. Non è la prima volta che vedo incidenti del genere, questo è un rettilineo che porta le auto a correre, fin troppo forse, e a volte si fatica persino a immettersi in strada».

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