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Incendio nella stalla, allevatore ustionato

Allarme ieri pomeriggio a Gazzo, in cenere duecento quintali di fieno. Salvo tutto il bestiame 

GAZZO. Il fienile va a fuoco e il titolare dell’azienda agricola finisce ustionato al volto e a un braccio. L’incendio, che poteva avere risvolti ancora più drammatici, si è verificato a Gazzo ieri sera, verso le 19, in via Ceresone, a poche centinaia di metri dal centro del paese. Le fiamme si sono scatenate a causa di un’autocombustione prodottasi in un capannone dell’azienda agricola Fratelli Milan. Nella struttura – confinante con l’abitazione della famiglia – trovavano riparo alcune balle di fieno e diversi capi di bestiame. Le fiamme si sono presto fatte largo divorando circa duecento quintali di fieno. Si è quindi formata una enorme nuvola di fumo nero, che ha allarmato i residenti a centinaia di metri di distanza e decine di persone si sono avvicinate al luogo dell’incendio per cercare di capire cosa fosse successo e dare una mano ai soccorritori.

Dopo l’allarme dei Milan, sul posto si sono precipitati tre mezzi dei vigili del fuoco da Cittadella e Padova, che hanno iniziato a lavorare per limitare i danni e domare il rogo. Nel frattempo sono arrivati anche i sanitari del 118: per uno dei titolari, Maurizio Milan, sono state infatti necessarie le cure dei medici del pronto soccorso. L’uomo è rimasto ustionato al volto e a un braccio nel tentativo di portare in salvo gli animali che, nel corso delle operazioni di soccorso, continuavano ad emettere lamenti strazianti. Grazie al suo coraggio tutto il bestiame è sopravvissuto. I carabinieri della stazione
di Gazzo sono intervenuti per svolgere i rilievi e contribuire con i pompieri a scoprire la dinamica dell’accaduto.

Dai primi accertamenti pare che il fuoco non abbia intaccato la casa della famiglia Milan, che risulterebbe quindi agibile.

Silvia Bergamin

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