Quotidiani locali

Triplicate le multe degli autovelox nel Cittadellese

Il comandante dei vigili corre ai ripari riorganizzando gli uffici del Distretto PD1A

CITTADELLA. Gli autovelox triplicano le multe e la polizia locale del cittadellese è costretta a far fronte a verbali che in tre anni passano da 34 mila a quasi 100 mila: una crescita media del 281% che impone una riorganizzazione degli uffici del distretto PD1A.

Il comandante, Samuele Grandin, ha messo i numeri nero su bianco in un provvedimento pubblicato ieri. I numeri non lasciano spazio a dubbi: a parte alcune eccezioni – ovvero Gazzo, Grantorto, San Giorgio in Bosco e Tombolo, che rimangono pressoché stabili tra il 2013 e lo scorso anno – le impennate di verbali si fanno registrare soprattutto a Carmignano, Cittadella, Fontaniva, Galliera e San Martino di Lupari.

Occhi elettronici e laser vedono Carmignano in testa alla mole di multe: si passa da 2. 964 a 12.023 verbali, che in percentuale significa un clamoroso +405%, attribuibile ad un traino della Sr 53 Postumia; Cittadella – che da sola piazza più del 40% delle multe del distretto dell’Alta – passa da 14. 133 a 41.960 multe, e quindi sta leggermente sopra la media della crescita (+296%); pigiano decisamente troppo sull’acceleratore pure a San Martino di Lupari, che fa registrare tra 2013 e 2016 un +331% (i verbali a danno degli automobilisti indisciplinati schizzano da 5.349 a 17.749); Fontaniva, invece, passa da 6 mila a 16 mila multe, con un +265%, Galliera da quasi 4 mila a poco più di 9 mila, il che significa +213%. Ci sono poi i Comuni in cui le multe rimangono in linea tra 2013 e 2016: Gazzo fa registrare un –6% (si passa da 296 a 279), San Giorgio in Bosco un – 5%, restando poco sopra i mille verbali; Grantorto +14%, da 262 a 301. Tombolo fa eccezione, in evidente controtendenza: –47%, da 681 a 364 multe.

La curiosità: Gazzo, Grantorto, San Giorgio in Bosco e Tombolo insieme fanno circa 23 mila abitanti, ben più dei 20 mila di Cittadella, ma nei loro territori fanno registrare un ventesimo delle multe con autovelox. «Analizzando il core-business del Distretto di Polizia locale PD1A, ovvero l’attività sanzionatoria nel campo della circolazione stradale» , scrive Grandin nel provvedimento, «i dati che emergono danno il segno evidente che la mole di verbali generata dai dispositivi automatici negli anni ha subito una vertiginosa impennata».

I Comuni hanno sempre meno soldi e puntano sui vari t-red per mettere soldi in cassa? La questione non riguarda i vigili, che – dal canto loro – devono invece far fronte ad un lavoro cresciuto a dismisura. «Gran parte del lavoro deve essere necessariamente svolto dal personale in divisa», osserva il comandante, «nonostante ormai da anni i Comuni abbiano fatto ricorso ad un esterno per il servizio di notifica e postalizzazione delle sanzioni» . Da un punto di vista operativo, quindi, l’ufficio contravvenzioni viene riorganizzato con la creazione di due unità: «La prima avrà compiti di vidimazione degli accertamenti dei dispositivi fissi di rilevamento della

velocità e provvederà alla creazione dei verbali, oltre alla gestione delle problematiche sul recupero dell’intestazione dei veicoli» , mentre la seconda seguirà la gestione dei contenziosi, con «sequestri, rimozioni, risposte mail» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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