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Un rave party fracassone tiene sveglia Monselice

Musica a volume altissimo ma il proprietario dell’area si rifiuta di smettere. Residenti furibondi. Sul posto carabinieri e amministratori: un arresto per droga

MONSELICE. Dal Carmine ai Frati, passando per Monticelli e Arquà Petrarca. Non c’è angolo di Monselice – almeno stando alle proteste riversate nella rete – in cui ieri notte non siano arrivati gli echi del rave party organizzato da un privato – Marco Bettio, operaio, ventinovenne del posto – in via Fonda, laterale della provinciale che dall’Adriatica conduce a Pernumia. Dalle 18 di sabato e fino alle 9 di ieri mattinata, con riprese anche nella tarda mattinata, volumi altissimi di musica house e hardcore hanno riempito case e camere da letto di decine di famiglie. In via Fonda sono arrivati quasi duecento ragazzi (150 secondo le autorità, molti di più per i residenti) da ogni parte del Nordest, che si sono sistemati nell’ampio spazio verde recintato dell’abitazione con tanto di gazebo, tende, tavolini e casse d’amplificazione. I primi a essere investiti dal caos sono stati i residenti via Piave, via Galilei, via La Marmora, e ancora via Pernumia e via Savellon Molini. I decibel, tuttavia, erano tali da far rimbalzare la musica anche in zone più distanti. Basta dare un occhio a uno dei numerosi post di protesta diffusi sin da sabato sera su Facebook per capire l’entità del fenomeno: c’è chi assicura di avvertire la musica, in tempo reale, in zona Carmine, dai Frati, a Monticelli, a Pernumia e Arquà Petrarca.

L'accampamento realizzato per il rave...
L'accampamento realizzato per il rave party


Le chiamate di protesta e denuncia indirizzate a carabinieri, polizia locale e amministratori non si contano: già nella tarda serata di sabato in via Fonda sono arrivate alcune macchine dei carabinieri di Monselice, che però in casi come questi hanno le mani legate. I militari hanno tentato una “mediazione” con i proprietari dell’abitazione, senza però ottenere risultati. Per questioni di ordine pubblico, e per evidenti limiti nella normativa trattandosi di una festa privata, non è stato possibile ordinare di fermare quel baccano.

La torre di casse acustiche
La torre di casse acustiche

I carabinieri hanno invitato tutti i residenti imbufaliti a sporgere comunque formale denuncia. L’unico intervento dell’Arma è stato l’arresto di un giovane partecipante della festa, un vicentino sorpreso fuori dalla proprietà privata con un campionario di droga. Si tratta di Samuel Vicil, 30 anni di Gambugliano (Vicenza), arrestato perché trovato in possesso di 4,5 grammi di marijuana, 2 francobolli di Lsd, mezzo grammo di hashish e 0,1 grammi di Mdma. È stato immediatamente rimesso in liberà e le sostanze sono state poste sotto sequestro. In via Fonda, oltre alle pattuglie di carabinieri rimaste praticamente fino al tardo pomeriggio di ieri, è arrivato anche l’assessore Gianni Mamprin, che per tutta la giornata si è coordinato con il vicesindaco Andrea Parolo: «Per tutta la notte ho ricevuto centinaia di telefonate da residente e cittadini infuriati» conferma Mamprin, che non vive molto distante da via Fonda, «ho visto ragazzi uscire da questa festa in condizioni preoccupanti e girovagare con occhi strafatti. Io mi chiedo: dove sono i loro genitori? Non posso che ringraziare i carabinieri per l’immediato intervento e anche la Questura, informata della circostanza e pronta a dare supporto nel caso la situazione si fosse complicata». Il rave si è fermato ufficialmente dopo le 13, anche se gli ultimi ospiti hanno abbandonato via Fonda a fine giornata.

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