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Si accascia giocando a calcetto e muore 

Marco Tosello, 50 anni, disputava una partita con gli amici negli impianti di Conselve. Lascia la moglie Manola e due figli

CONSELVE. È finita in tragedia la consueta partita di calcetto del giovedì sera fra amici. Uno dei giocatori si è accasciato in campo, perdendo i sensi, con tutta probabilità a causa di un attacco di cuore. Nonostante i soccorsi tempestivi, Marco Tosello, cinquant’anni, di Conselve, non ha più ripreso conoscenza ed è deceduto durante il trasporto in ospedale.

È successo giovedì sera, dopo cena, negli impianti sportivi del Tennis Club di via Vettorato, sotto gli occhi degli amici che si erano dati appuntamento, come ogni giovedì, per la partita settimanale di calcetto. Tosello era sceso in campo come nelle altre occasioni e si era messo in porta. Sembrava che tutto procedesse come sempre quando, all’improvviso, qualcuno si è accorto che Marco era finito a terra. «Abbiamo subito capito che era successo qualcosa di serio» racconta Alessandro, uno degli amici in campo tra i primi a soccorrerlo, «e abbiamo immediatamente chiamato il 118. Marco non si muoveva né rispondeva ai nostri stimoli». L’ambulanza, partita dall’ospedale di Conselve, a poche centinaia di metri di distanza, è arrivata nel giro di pochissimi minuti e il personale sanitario ha subito usato il defibrillatore nella speranza che il cuore dell’uomo immobile a terra riprendesse a battere. Poco dopo è arrivata anche l’automedica e successivamente l’ambulanza è partita alla volta del Pronto Soccorso di Schiavonia. Durante il tragitto, però, fallito ogni tentativo di rianimazione, Marco Tosello è stato dichiarato morto. La notizia è subito rimbalzata a Conselve fra gli amici con i quali condivideva la passione per il calcio e il ciclismo.

Quella sera nessuno aveva notato nulla di strano in Marco, che era sceso in campo come molte altre volte, con il sorriso sulle labbra e la voglia di divertirsi in compagnia. «Era stata una giornata calda» raccontano gli amici, «ma non era certo una serata torrida. E poi si trattava della solita partita tranquilla. Non sappiamo se il caldo possa aver influito in qualche modo nel malore. Quel che sappiamo è che Marco è finito a terra senza avere il tempo di pronunciare una parola e che nonostante i soccorsi siano stati rapidissimi non c’è stato nulla da fare». Chi lo conosce da decenni ricorda che da giovane, intorno ai vent’anni, Marco aveva avuto dei problemi cardiaci, ma questo non gli aveva impedito di condurre la sua vita normalmente. Ora probabilmente sarà l’autopsia a confermare la causa del decesso.

Operaio saldatore in una azienda di Terrassa Padovana, Tosello lascia la moglie Manola e due giovani figli che vedeva crescere con soddisfazione e seguiva con dedizione. All’impegno sul lavoro e alla famiglia, Tosello alternava la passione per il calcio e la bicicletta, praticata con un gruppo
affiatato di amici con i quali si concedeva qualche escursione fuori porta. Del gruppo faceva parte anche Gianni Borella, 62enne commercialista di Conselve, morto lo scorso anno in seguito a un incidente durante un giro in montagna in sella alla sua bici.

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