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Arcella, donne in marcia  contro degrado e paura 

Le attiviste del movimento “Non una di meno” tra stazione e Borgomagno. «Vogliamo poter vivere la notte, no agli allarmismi che svuotano le strade»

ARCELLA. L’hanno chiamata “passeggiata notturna, indecorosa e femminista” e ieri sera a partire dalle 21.30 il movimento “Non una di meno” ha inteso affermare con forza che le strade libere le fanno le donne che le attraversano.

«Non vogliamo avere paura – hanno scandito – non vogliamo rinchiuderci in casa, non vogliamo sospettare di ogni persona che la notte ci capita di incrociare. Vogliamo vivere la notte, che sia una notte fatta di persone nelle strade, mezzi pubblici circolanti anche dopo le 20,30, locali aperti, luoghi di incontro e divertimento, ma anche una notte per ritrovarci, riprenderci lo spazio pubblico, tornare a fare politica».

Dopo “LottoMarzo” e lo sciopero globale delle donne, ieri sera una marcia attraverso le strade “del degrado” per denunciare «un clima politico fortemente segnato da un crescente senso di allarme e paura imposto nella quotidianità delle vite di tutti da più o meno realistici pericoli, ma che con più veemenza si abbatte ancora una volta sulla vita e i corpi delle donne».

Dietro le quinte del palcoscenico politico, quindi, la duplice retorica del degrado, come viene ripetuto più volte. «Moneta – spiegano – per il profitto elettorale, soprattutto in una città come Padova, divenuta negli ultimi anni un laboratorio di politiche sicuritarie dietro le quali si nasconde la restrizione di spazi di agibilità, di libertà e di democrazia». Che trasformano la città, soprattutto la notte, «in luoghi da abitare il meno possibile, spogliati da decine di anni di politiche del decoro e della sicurezza che hanno reso semi deserte, silenziose, minacciose e inaccessibili le strade e le piazze della città».

Vien da sé che la passeggiata indecorosa partita dall’Arcella, uno dei luoghi tradizionalmente considerati “più pericolosi”, per affondare i piedi nell’ansa Borgomagno e “azzardare” piazza dei Signori.

Una passeggiata indecorosa perché rumorosa con fischietti e lucine. «Siamo convinte – assicurano

le organizzatrici – che siano i nostri passi e i nostri corpi insieme a restituire alla notte tutta la gioia, la serenità, il benessere per tutte e per tutti. Che vogliamo vivere ogni giorno e non solo simbolicamente con i passi di questa passeggiata».


 

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