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Strade troppo pericolose ma la Provincia è assente 

I sindaci di Saletto e Ospedaletto hanno lanciato l’allarme al presidente Soranzo «L’asfalto cede, le case vibrano, il traffico pesante lievita e c’è stato un morto»

ESTE. Asfalto che cede, abitazioni che vibrano, traffico pesante che lievita, manutenzione che latita e il timore di trovarsi sulla coscienza anche qualche morto. I sindaci di Saletto e Ospedaletto Euganeo non sanno più a che santo votarsi per garantire sicurezza e sostenibilità alle strade provinciali che toccano i loro Comuni. Per questo, con due azioni distinte, hanno scritto due lettere piuttosto forti al presidente della Provincia, ente che ha competenza su queste strade. «Posso capire la penuria di risorse, siamo sindaci e tocchiamo ogni giorno questo problema» denuncia Michele Sigolotto di Saletto «ma quando vedi che in un Comune contermine comincia l'asfaltatura di una strada che ha centinaia di passaggi di auto in meno della tua, cominci a farti delle domande e ad innervosirti». Saletto deve fare i conti con i passaggi delle provinciali 32 "Megliadina" (Caselle-Valli Mocenighe), 18 "della Scodosia" (Vallancon-Urbana), e 103 "delle Luppia" (Saletto-Santa Margherita d'Adige): «Sono strade che negli ultimi anni hanno sopportato un incremento di traffico notevole per l'arrivo monco della nuova regionale 10, ferma a Carceri, e della Valdastico Sud.
La mancanza di collegamenti tra le principali arterie dirotta il traffico pesante su queste provinciali, creando problemi di manutenzione e di sicurezza». I residenti protestano per i danni che le loro abitazioni subiscono dal passaggio dei mezzi pesanti, le famiglie si lamentano dell'insicurezza delle strade e la polizia non può garantire il controllo h24. Lo scorso marzo, in rappresentanza della Provincia, a Saletto era arrivato il vicepresidente Fabio Bui, che aveva promesso una campagna di asfaltatura imminente. Appena un mese dopo l'ufficio viabilità della Provincia ha comunicato l'impossibilità di impegnare risorse su questo fronte: «Eppure nei Comuni vicini i cantieri ci sono. Perché non si dà priorità alle strade che devono affrontare maggiori flussi di traffico? Stiamo parlando di interventi che nel mio Comune non richiederebbero più di 80-100 mila euro». Nel sollevare l'amministrazione comunale da ogni responsabilità derivante da eventuali danni a cose o persone causate dai mancati interventi di manutenzione, Sigolotto chiede un incontro urgente nel territorio e l'istituzione di un tavolo che indirizzi le risorse nelle zone più critiche della viabilità e trovi soluzioni per sgravare le strade minori dal traffico pesante diretto sulle regionali e sulle autostrade. Altra lettera di protesta è quella indirizzata al presidente Enoch Soranzo da Giacomo Scapin, sindaco di Ospedaletto Euganeo, appoggiato dal consigliere provinciale Luigi Sabatino. Anche Scapin denuncia l'eccessivo traffico pesante legato al mancato compimento della nuova regionale 10. I camion escono dalla nuova regionale a Carceri e arrivano alla vecchia "Padana Inferiore" al Ponte della Torre, attraversando strade minori: «Penso alla provinciale 15 "Calmana" (Carceri-Villa Estense), nel tratto tra la rotatoria con la 91 "Moceniga" (Este-Masi) e la rotatoria di innesto con la nuova regionale 10 a Peagnola. Queste strade sono "mostri d'acciaio", pericoli per la circolazione». Nel tratto citato, oltre ad un incidente mortale,
la polizia locale è intervenuta ben otto volte per sinistri stradali. Nella lettera spedita in Provincia, Scapin chiede un incontro urgente e la disponibilità a redarre un piano di asfaltature e messa in sicurezza dei punti a rischio della viabilità del paese.
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