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S’impicca all’Allegri, inchiesta per istigazione al suicidio

C’è un’inchiesta per istigazione al suicidio in seguito alla morte del 46enne di origini siciliane ma residente a Camposampiero che si è tolto la vita impiccandosi in un’autorimessa dell’aeroporto...

C’è un’inchiesta per istigazione al suicidio in seguito alla morte del 46enne di origini siciliane ma residente a Camposampiero che si è tolto la vita impiccandosi in un’autorimessa dell’aeroporto Allegri, piccolo scalo dove si trovano un aeroclub e il servizio di elisoccorso. L’inchiesta è stata avviata dal pubblico ministero Daniela Randolo, anche se al momento non risulta nessun indagato. Gli accertamenti – affidati al Nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza – sono orientat ...

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C’è un’inchiesta per istigazione al suicidio in seguito alla morte del 46enne di origini siciliane ma residente a Camposampiero che si è tolto la vita impiccandosi in un’autorimessa dell’aeroporto Allegri, piccolo scalo dove si trovano un aeroclub e il servizio di elisoccorso. L’inchiesta è stata avviata dal pubblico ministero Daniela Randolo, anche se al momento non risulta nessun indagato. Gli accertamenti – affidati al Nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza – sono orientati nei confronti di un pugliese nativo di Barletta che vive a Padova, alle spalle una serie di precedenti penali per truffa. Il suo nominativo era stato indicato dalla vittima nel biglietto lasciato proprio accanto al corpo. Un biglietto scritto a mano nel quale il 46enne spiegava il tragico gesto a causa della grave situazione economica in cui si sarebbe trovato resa difficile da una truffa subita per 2.800 euro attribuita al pugliese. «Sono stato truffato da....» si leggeva. Il 46enne, addetto al servizio antincendio dell’Allegri, era stato trovato impiccato nell’hangar nel primo pomeriggio del 2 maggio scorso. Il magistrato ha sequestrato due cellulari in uso alla vittima per ricostruire i rapporti, anche più recenti, tra lui e il pugliese: dai tabulati telefonici potrebbero emergere dati rilevanti per gli sviluppi dell’inchiesta.

Sposato e separato con due figli, era stato descritto da tutti i colleghi come una persona dedita al lavoro e apparentemente sereno. Il 2 maggio in tarda mattinata i colleghi avevano raccontato di non averlo più visto: verso mezzogiorno a un altro dipendente dell’Allegri aveva detto di andare in bagno. Da quel momento era sparito ma in realtà si era appartato nell’hangar meditando il gesto estremo poi, purtroppo, messo a segno. (cri.gen.)