Quotidiani locali

Scuole d'infanzia, tagli e personale precario

Il sindacato incontra il commissario straordinario De Biagi per risolvere "i danni causati da Bitonci" 

PADOVA. Il 36% del personale precario, tagli alle risorse per la formazione, straordinari non pagati, assunzioni promesse e mai avvenute, e uno stato d'agitazione che dura da un anno. Questa è la situazione delle 12 scuole d’infanzia, dei 17 asili nido comunali e del settore sociale, che stamattina finirà sul tavolo del commissario straordinario Paolo De Biagi, chiamato ad incontrare tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Csa e Adl Cobas) per procedere con la trattativa delle assunzioni, a rischio per via della scadenza della graduatoria prevista per settembre. Nel mirino però c'è sempre l'amministrazione di Massimo Bitonci, accusata di aver dimenticato questi settori: «Sono scelte politiche legittime, ma per due anni abbiamo provato a negoziare con la precedente amministrazione senza ottenere mai delle risposte concrete» ha dichiarato Maurizio Galletto della Cgil «e se il commissario Michele Penta ci era venuto incontro sbloccando le assunzioni, De Biagi sembra aver bloccato tutto di nuovo».

Attualmente, nelle scuole d’infanzia, ci sono 23 insegnanti, quindi il 20%, precarie, mentre nei nidi ne sono 35. E qui la percentuale sale al 36%. Ad agosto 2016, con la giunta Bitonci ancora in carica, da Palazzo Moroni arriva la garanzia che entro l'inizio dell'anno scolastico si sarebbe provveduto a dare 51 incarichi a tempo determinato tra educatrici di nido e insegnanti di scuola materna. «Altro precariato. Il decreto legge 113 del 24 giugno 2013 consente le assunzioni a tempo indeterminato, superando il patto di stabilità» ha spiegato Pierangela Marcolongo della Uil «ma a dicembre, dalla graduatoria di un concorso per insegnanti della materna, sono state assunte solo 5 insegnanti, a fronte di un'esigenza di 50. Due mesi fa erano state assicurate altre 9 assunzioni poi mai avvenute». Oggi al tavolo delle trattative potrebbe sedersi però solo il segretario generale Lorenzo Traina, attualmente capo settore del personale: «No, noi vogliamo che ci sia De Biagi, perché da Traina abbiamo già ricevuto scarsa attenzione ai problemi sollevati dai dipendenti, che nonostante tutto con grandissimo senso del dovere continuano ad offrire un ottimo servizio alla comunità» ha evidenziato Francesco Scarpelli (Uil). Identico discorso per il settore del sociale, dove mancano assistenti professionisti: «Ne servirebbero almeno 10

o 15, e invece vengono assunti solo con partita Iva senza dare nessuna continuità» ha aggiunto Franco Zanon della Cisl. Categorico Paolo Manfrin (Uil): «La colpa è di Bitonci, nel 2014 disse che avrebbe diminuito il personale e lo ha fatto, portando il Comune alla frutta».

 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista