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Uccide la madre a coltellate e si getta dal terzo piano

Omicidio-suicidio in via Apollodoro a Padova, il 23enne matricida ha massacrato la donna e poi si è lanciato dal pianerottolo nella tromba delle scale

Orrore a Padova: accoltella la mamma e si uccide. La ricostruzione Orrore a Padova: accoltella la mamma e si uccide. La ricostruzione di Stefano Iasson comandante provinciale dei carabinieri.
 
PADOVA.  Si è accanito sulla madre con oltre 20 coltellate, poi ha chiuso i conti con tutto buttandosi nella tromba delle scale del palazzo dove viveva, dal ballatoio al terzo piano. Così, in pochi minuti di orrore, un 23enne moldavo residente a Padova ha ucciso la madre e si è suicidato, in un condominio del quartiere Arcella, poco dopo l'ora di pranzo. Veaceslav Malachi, questo il nome dell'uxoricida, era agli arresti domiciliari nell'appartamento di via Apollodoro, per reati contro il patrimonio.
 
Una vita difficile, piena di sbandate, quella di Veaceslav, con le prime denunce già minorenne, nel 2011. Descritto un pò come un «bulletto di quartiere», non aveva tuttavia precedenti pesanti sulle spalle, al massimo accuse di furto. Cosa sia scattato nella sua mente sarà difficile da ricostruire, forse impossibile. Lui e la madre vivevano da soli a Padova, città dov'erano arrivati molti anni fa.
 
La donna, Fedora Malachi, 53 anni, lavorava come badante. Qualcosa però dev'essersi rotto nel tran tran quotidiano della vita di madre e figlio. I vicini di casa, che i Carabinieri di Padova hanno già sentito, e continueranno a interrogare per ricostruire la dinamica dell'omicidio-suicidio e trovare un movente, hanno detto di averli sentiti litigare in modo furibondo già dal primo mattino.
 
Fino a che, ma la dinamica qui è supposizione, Veaceslav ha afferrato un coltello dal tavolo di cucina è si è scagliato contro la mamma: una serie ripetuta di fendenti, senza freno, oltre una ventina secondo i riscontri medici, che hanno lasciato la donna senza vita, in una pozza di sangue. Il suo cadavere è stato trovato in salotto. Il figlio ha quindi rivolto l'arma contro di sè e dopo essersi colpito alla gola, al fianco e alle braccia, si è gettato nel vano delle scale, dal terzo piano. Un impatto tremendo. I sanitari del Suem 118, giunti sul posto con i carabinieri del comando di Padova, l'hanno trovato agonizzante; hanno tentato a lungo la rianimazione, ma il giovane è spirato sul posto.
 
L'arma del delitto, un coltello da cucina con una lunga lama, è stato trovato subito, abbandonato sul pianerottolo, prima che il 23enne si lanciasse nel vuoto.

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