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Mancano anestesisti all’Usl 6, è allarme

Negli ospedali dell’Euganea 12 posti scoperti, a vuoto la ricerca in altre strutture. Scibetta: «Due concorsi entro giugno»

È allarme per la carenza di medici anestesisti negli ospedali dell’Usl 6 Euganea. Ad oggi mancano all’appello almeno 12 professionisti e il problema più grande è che la carenza è fisiologica, nel senso che di anestesisti ce ne sono pochi “nel mercato” e anche volendone assumere, si fa fatica a trovarli. Tant’è vero che la ricerca dell’Usl Euganea di convenzioni con altre aziende socio-sanitarie per far fronte all’emergenza, non ha sortito alcun effetto. La mancanza di anestesisti, del resto, ...

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È allarme per la carenza di medici anestesisti negli ospedali dell’Usl 6 Euganea. Ad oggi mancano all’appello almeno 12 professionisti e il problema più grande è che la carenza è fisiologica, nel senso che di anestesisti ce ne sono pochi “nel mercato” e anche volendone assumere, si fa fatica a trovarli. Tant’è vero che la ricerca dell’Usl Euganea di convenzioni con altre aziende socio-sanitarie per far fronte all’emergenza, non ha sortito alcun effetto. La mancanza di anestesisti, del resto, non è una questione facilmente superabile, dal momento che si tratta di figure essenziali per qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Non averne in numero sufficiente a disposizione, significa dover ridurre l’attività in sala operatoria.

Già nei mesi scorsi Cgil, Cisl e Uil hanno sollevato il problema con la direzione generale dell’Usl Euganea. La situazione più difficile era quella dell’ospedale unico della Bassa a Schiavonia, in parte risolta con la cancellazione dei posti letto semi-intensivi, che per altro non erano previsti dalle schede ospedaliere. Ma anche a Piove di Sacco non è stata sostituita una maternità e manca all’appello ancora il primario. Se poi dovesse entrare a regime la delibera regionale sui punti nascita sotto i 500 parti, che prevede il pediatra reperibile, si renderebbe necessaria la presenza notturna di due anestesisti che al momento non ci sono. Anestesisti mancano al Sant’Antonio e in difficoltà sono anche gli ospedali dell’Alta, a Cittadella a Camposampiero. La direzione dell’Euganea è corsa ai ripari e nelle scorse settimane ha ottenuto dalla Regione Veneto il via libera per due concorsi.

«La carenza di personale medico specialistico, in particolare di anestesisti rianimatori, è un fenomeno di rilevanza nazionale» fa notare il direttore generale Domenico Scibetta, derivante da una programmazione delle professionalità non rispondente ai reali bisogni del territorio. Per quanto riguarda la nostra Usl si registra una mancanza complessiva di dodici anestesisti, per i quali abbiamo ottenuto l’autorizzazione dalla Regione alla copertura dei posti avviando due concorsi, che vedranno rispettivamente la conclusione delle prove il 22 maggio per il distretto dell’ex Usl 15 Alta padovana da parte degli otto professionisti partecipanti, mentre la selezione finale del concorso per il distretto dell’ex Usl 17, con tredici candidati anestesisti partecipanti, avverrà il 12 giugno». I professionisti che così saranno assunti, potranno poi essere dislocati in tutti gli ospedali dell’Euganea, a seconda delle necessità.

I tentativi di far fronte all’emergenza che si è verificata nei mesi scorsi per la carenza di anestesisti, in attesa della possibilità di bandire i concorsi, hanno dato pochi frutti: «Per fronteggiare questa generale e cronica situazione» confermano dalla direzione dell’Usl Euganea, «sono stati avviati anche dei percorsi per il possibile convenzionamento con altre aziende socio-sanitarie venete, conclusi tuttavia negativamente, proprio per la mancata disponibilità professionale». Per garantire comunque i volumi di attività di assistenza e intervento sanitario, l’Usl ha perseguito un’altra via, ovvero l’acquisto di prestazioni in libera professione d’azienda, concertando servizi aggiuntivi da parte del personale in pianta organica, come è previsto dai contratti nazionali sulla sanità e dalle disposizioni regionali, garantendo l’orario di lavoro nei termini di legge.