Quotidiani locali

Vai alla pagina su Omicidio Isabella Noventa
Omicidio Noventa, il diabolico trio rischia l’ergastolo

Omicidio Noventa, il diabolico trio rischia l’ergastolo

Martedì 9 maggio inizia l’abbreviato: in aula Freddy, Debora e Manuela. Tante le prove in mano al pm, ma mancano arma e cadavere LO SPECIALE

PADOVA. Sesso, sangue, soldi. C’è tutto in questa storia che tiene con il fiato sospeso da quasi un anno e mezzo. Lui, lei, l’altra e l’altra ancora. I fidanzati, l’amante gelosa e la sorella diabolica. La colonna sonora è quella dei balli latino-americani. Il contesto sociale è caratterizzato dalla ricerca affannosa della bella vita. Denaro, case, macchine di lusso, viaggi. Un intrigo di istinti primordiali come l’amore, l’odio, l’avidità. Tra conferme e colpi di scena, domani prende il via il processo. Non ci sarà quella che i detective definivano la prova regina, il cadavere. Ci sono però migliaia e migliaia di pagine di intercettazioni: messaggi e telefonate risultati decisivi per decifrare questo diabolico intreccio. Rischiano tutti e tre l’ergastolo.

Caso Noventa, chi è Freddy Sorgato Dopo la chiusura delle indagini sulla morte di Isabella Noventa qualcosa inizia a muoversi. Freddy Sorgato, uno dei tre indagati attualmente in carcere per la morte della 55enne, ha fatto sapere tramite il suo avvocato di voler esser interrogato a fine mese. Autotrasportatore con la passione del ballo, Freddy Sorgato era stato il compagno di Isabella Noventa, scomparsa lo scorso gennaio e il cui corpo non è mai stato ritrovato (a cura di Damiano Mari)

C’è Freddy, l’autotrasportatore eterno scapolone con la passione della salsa&merengue, che inizia una relazione con una donna di dieci anni più grande. Lei, dopo il matrimonio finito, si vuole rifare una vita ma senza troppi impegni e con una consapevolezza diversa. Se lo strapazza come vuole e lui soffre, quasi impazzisce. La vuole ma non riesce mai a prenderla. Nonostante i regali, i viaggi, le cene. Niente da fare. Isabella resta lì, con il suo charme, alla giusta distanza. In questa dinamica a due si inseriscono di prepotenza altre due donne. C’è l’amante di lui che passa tutta la giornata nella sua tabaccheria con il telefonino in mano nell’attesa di un messaggio. E non è una donna qualunque, Manuela Cacco è l’ex moglie di Smeraldo Marigo, nome legato alla Mala del Brenta. Poi c’è la sorella dell’autostrasportatore innamorato che in realtà è preoccupata di una sola cosa: i soldi di famiglia. I Sorgato hanno messo da parte un bel gruzzolo, anche se nessuno ha ancora capito come. I soldi ci sono. E ci sono anche le case. L’intento comune è quello di garantire un futuro al figlio di Debora Sorgato, rimasto senza padre ancora prima di venire alla luce.

La villa di Freddy a Noventa Padovana
La villa di Freddy a Noventa Padovana

Sono gli anni in cui Isabella Noventa apre e chiude studi dentistici con il fratello Paolo. Sono “perseguitati” dai carabinieri del Nas perché lui lavora come dentista anche senza averne titolo. È un abusivo con la sorella che gli fa da segretaria. Le denunce penali si moltiplicano. Arrivano anche “Le Iene” a smascherarli. La situazione economica dei Noventa non è proprio delle migliori. Ed è il motivo per cui Debora Sorgato alza le antenne. Vede il fratello perso in questa relazione complessa, teme che metta mano al portafoglio e cerca di convincerlo in tutti i modi a desistere. Per questo stringe alleanza con Manuela, la tabaccaia.

Isabella Noventa sparisce una sera di gennaio. Nei primi giorni dopo la scomparsa c’è chi insinua il dubbio che sia scappata all’estero per fuggire dai guai giudiziari ed economici derivanti dall’attività del fratello. Le telecamere di videosorveglianza del centro storico di Padova immortalano una donna che indossa il suo piumino. Sfila davanti agli obiettivi con il cappuccio in testa, quasi a volersi nascondere. “Ecco la prova della sua fuga”, dirà qualcuno. Invece no. Quella donna è Manuela Cacco. Quella giacca è veramente quella di Isabella. Ma nel momento in cui viene organizzata la “sfilata”, la segretaria cinquantacinquenne è già morta. Un mese dopo, il 16 febbraio, scattano gli arresti. Freddy, Debora e Manuela vengono portati in Questura nel cuore della notte. Dopo ore sotto torchio Manuela crolla e confessa la messinscena. In questo quadro fosco trova spazio anche la figura di un carabiniere, il maresciallo Giuseppe Verde, compagno di Debora. Nei mesi che precedono il delitto entra nella banca dati delle forze dell’ordine e controlla i reati a carico di Isabella. Chi pensa con malizia sospetta sia lui l’ispiratore della messinscena davanti alle telecamere.

Dopo un anno abbondante di carcere i tre scelgono il rito abbreviato. Resta immutato il pericolo ergastolo sotto il peso di imputazioni come il concorso in omicidio volontario aggravato, in sottrazione e soppressione di cadavere. Dove è stato buttato il corpo della povera donna ancora nessuno lo sa. E c’è chi come Rosario Sanarico, sub della Polizia di Stato, ha perso la vita per cercarlo.

 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista