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In custodia a Equitalia i 124mila euro nascosti da Debora

In custodia a Equitalia i 124mila euro nascosti da Debora

Nuovo sopralluogo nella villa di Freddy presunto teatro dell’uccisione di Isabella servirà per verificare lo stato dell’immobile che confluirà nel risarcimento danni

PADOVA. Per l’assassinio di Isabella Noventa già scattato il conto alla rovescia: il 9 maggio è previsto il giudizio abbreviato a carico dei tre sospettati, i fratelli Freddy e Debora Sorgato con l’amica veneziana Manuela Cacco di Camponogara.

L'avvocato dell'ex marito di Isabella: "Chiediamo il sequestro dei beni" Il parere dell'avvocato Ernesto De Toni, che si è costituito parte civile per contro di Piero Gasparini, ex marito nonché amico di una vita di Isabella Noventa

Nel frattempo in questi giorni sono stati consegnati in custodia a Equitalia Giustizia i 124 mila euro di Debora che erano stati nascosti in un armadio nell’appartamento dell’allora fidanzato, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde residente a Camin in via Vigonovese. La somma era già sottoposta a sequestro preventivo con un provvedimento firmato dal gup Tecla Cersaro insieme alla villetta di Freddy in via Sabbioni e ad alcune quote della società immobiliare Maison srl come richiesto dai legali di parte civile, l’avvocato Gian Mario Balduin (per i familiari della vittima, la mamma Ofelia Rampazzo, il fratello Paolo Noventa, la cognata e le nipoti) e il penalista Ernesto De Toni (per l’ex marito Piero Gasparini solo separato e in ottimi rapporti con Isabella).

Il danaro era stato sottoposto a un provvisorio sequestro il 7 marzo 2016: quel giorno i carabinieri erano stati chiamati dal collega Verde che sosteneva di aver casualmente trovato le banconote suddivise in mazzette avvolte in cellophane. Insieme c’erano anche una Beretta calibro 7.65 con il colpo in canna e 71 proiettili nonché una pistola Astra di fabbricazione spagnola calibro 9x21 con 51 proiettili: per questo fatto fratello e sorella sono attualmente indagati.

Debora Sorgato il giorno dell'ultimo...
Debora Sorgato il giorno dell'ultimo interrogatorio

Intanto giovedì prossimo l’avvocato Balduin e il custode giudiziale dei beni sottoposti a sequestro preventivo faranno un sopralluogo nella villetta in via Sabbioni dove viveva Freddy. E dove, secondo la ricostruzione della pubblica accusa e la “confessione” agli inquirenti della Cacco, Isabella Noventa sarebbe stata accompagnata con l’inganno dal fidanzato Freddy. E poi massacrata dalla sorella davanti all’uomo. Quindi il cadavere, mai ritrovato, sarebbe stato fatto sparire chissà dove.

Qual è l’obiettivo? Verificare lo stato dell’immobile che confluirà nel risarcimento dei danni, sempreché il giudizio abbreviato si concluda con una condanna almeno per i Sorgato. Nonostante la versione di Manuela Cacco, che ha cercato di alleggerire la propria posizione spiegando di non aver mai fatto parte del piano omicida né a livello di ideazione né di esecuzione, i tre sono chiamati a rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione nonché di sottrazione e soppressione di cadavere di cadavere; solo Cacco pure di stalking e simulazione di reato. La segretaria di Albignasego era sparita la notte fra il 15 e il 16 gennaio 2016 dopo una serata in pizzeria con Freddy. «L'ho accompagnata in piazza Insurrezione a Padova, doveva incontrare un'amica» si era giustificato il camionista-ballerino. Tutto falso. Un mese più tardi la confessione : «È morta durante un gioco erotico».

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