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Reati nell’Alta, sparito il rapporto del Prefetto

Giallo in Federazione. Eluse le richieste di sindaci e consiglieri per averne copia .Maccarrone: «Dati da verificare, i controlli sono in corso»

CAMPOSAMPIERO. È giallo sui dati dei reati denunciati nel Camposampierese nel 2016. L'elenco, consegnato dal Prefetto di Padova Renato Franceschelli alla Federazione dei Comuni del Camposampierese durante l'incontro di un mese e mezzo fa, sembra inaccessibile. Alla Giunta federata non è stato ancora comunicato nulla, mentre chi ne ha fatto esplicita richiesta ha ricevuto in risposta ogni sorta di giustificazione.

«Come sindaci non ci hanno ancora comunicato niente», conferma Renzo Nodari, primo cittadino di Villa del Conte, «continuano a dire che i reati sono in diminuzione, io credo invece che tanti ormai non li denuncino neanche più».

«I dati non li ho ancora visti», conferma Mirko Patron, sindaco di Campodarsego, «in quell'incontro il Prefetto ne ha solo accennato, in pratica ha detto che i reati sono sostanzialmente stabili».

Protesta il consigliere di minoranza Domenico Zanon di Camposampiero: «Mi meraviglia non poco che non vengano informati nemmeno i sindaci. Questa è una presidenza molto fragile, il direttore generale non c'è più e il nuovo è un segretario comunale di cui non posso parlare in alcun modo, però mi pare che si faccia di tutto per non garantire l'accesso agli atti. Chiederò al presidente del Consiglio federale di garantire a tutti consiglieri il pieno espletamento del proprio mandato».

«Mi sono rivolto telefonicamente agli uffici della Federazione per avere copia del rapport sulla criminalità consegnato nelle mani della presidente Katia Maccarrone, sindaco di Camposampiero, ma mi è stato risposto che il report della nostra polizia locale non era ancora pronto», fa sapere a questo proposito il consigliere federato Daniele Canella (Lega Nord, opposizione). «Ho ribadito la volontà di avere quello consegnato dal Prefetto, non l'elaborato dai nostri vigili federali. Mi hanno risposto che mi faranno sapere».

Canella ha scritto alla presidente del Consiglio federato, al presidente della Giunta e al direttore generale: «Devo per forza di cose intuire che il protrarsi di questo nascondino sia dovuto alla volontà di censurare le informazioni alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali?», si chiede il leghista.

Pronta la risposta della presidente Maccarrone: «Nessuna intenzione di censurare alcunché», assicura, «i dati

consegnati informalmente dalla Prefettura erano non convalidati e necessitano di una conferma, che è in corso, da parte della Prefettura medesima. Il rapporto verrà consegnato a tutti i consiglieri non appena i sindaci ne avranno avuto conoscenza e condivisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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