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Arriva "Pepper", il robot amico dei piccoli pazienti

Ingaggiato dall’Azienda ospedaliera di Padova, sarà in dotazione al reparto di Pediatria: ieri la presentazione

PADOVA. «Hello Pepper, what’s your name? How are you? What are you doing?». La raffica di domande rivolte a Pepper, un robot che risponde come fosse un bambino, lascia attoniti mamme e papà. I genitori si tuffano nella frenesia dei video per immortalare l’evento che è, invece, del tutto normale per i loro bambini. Pepper è un robot umanoide e i suoi nuovi amici sono i piccoli pazienti di Pediatria dell’Azienda ospedaliera.

Ieri la dimostrazione è stata un successone. Sofia, 12 anni, si rivolge al concentrato di sofisticata tecnologia in un invidiabile inglese e Pepper, che a prima vista sembra un semplice giocattolo, lascia a bocca aperta perché riconosce le emozioni sul volto della sua giovane amica: se lei ride, lui ride e se è arrabbiata, anche lui si adira. E poi balla, canta, suona la chitarra e ha una telecamera che segue il suo interlocutore. Del resto è, ad oggi, la più raffinata intelligenza artificiale esistente.

Il piccolo robot amico dei pazienti dell'ospedale di Padova La presentazione del robot all'azienda ospedaliera di Padova

Sofia non è una paziente di Pediatria, però ha un papà davvero molto speciale: Matteo Cestari, socio fondatore e amministratore della Omitech, una delle persone che ha concretizzato questo dono ai piccoli malati. Quest’anno, infatti, l’azienda di robotica Omitech (nata come start up in collaborazione con l’Università) ha compiuto 20 anni. I 25 dipendenti e soci hanno deciso di festeggiare con un regalo speciale per il reparto diretto dal professor Giorgio Perilongo: un robot per i tremila bambini che ogni anno passano di qua.

Il costo di Pepper, prodotto dalla vicentina Media Direct, è di 25 mila euro e in Italia ce ne sono solo cinque esemplari. Le virtù di questo robot, alto quasi un metro, sono state illustrate dall’ingegnere Roberto Mancin, responsabile dello sviluppo di sistemi e tecnologie informatiche innovative del Dipartimento di salute della donna e del bambino. Gli scopi e i molteplici utilizzi del robot sono facilmente intuibili: Pepper è capace di distrarre il piccolo ammalato e sollevarlo per qualche momento dalle ansie e paure. Magari prima di un intervento o anche del solo vaccino. Durante la dimostrazione ha parlato inglese, ma è programmato per parlare in diverse lingue e a Padova parlerà italiano.

«Saprà intrattenere i nostri piccoli pazienti» conferma il professor Perilongo, «oggi per il nostro reparto e per l’Azienda è un giorno importante: abbiamo un piede nel futuro dove la robotica avrà un ruolo sempre più rilevante. Non sappiamo dove ci porterà e quanto sarà in grado di umanizzarsi, ma guardiamo con fiducia a queste evoluzioni».

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