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Mozione anti-Sir bocciata Raccolte a vuoto 200 firme

Minoranze compatte in Consiglio a Piazzola: «Spostiamo altrove la produzione» «Potrebbe essere illegittimo»: la maggioranza fa quadrato intorno al sindaco

PIAZZOLA SUL BRENTA. Il Consiglio comunale boccia la mozione dei consiglieri Sabrina Meneghello (M5S) e Maurizio Bergamin (Per il bene di Piazzola) per una variante urbanistica che scongiuri l'insediamento di attività industriali potenzialmente dannose per il centro abitato. Il documento è stato presentato a seguito dei disagi per odori e rumori rilevati in zona con il trasferimento dell'azienda di materie plastiche Sir srl all'ex area Ipres di Via San Silvestro. Non ultimo l'incendio doloso che si è sviluppato nel cortile dell'impianto produttivo. La mozione però era posta in senso generale, come atto d’indirizzo di programmazione urbanistica adeguata a una zona residenziale appena fuori dal centro e a ridosso di alcuni servizi pubblici come casa di riposo e piscina. L'hanno votata, in una sala gremita, solo le minoranze compatte, mentre la maggioranza l'ha respinta.

«Potrebbe implicare una serie di attività contestabili sotto l'aspetto della legittimità»: in questo senso il sindaco Enrico Zin ha invitato a intervenire il professor Alessandro Callegari dell'Università di Padova, che ha sottolineato due criticità in merito a una eventuale adozione di variante urbanistica: «La prima perché fa correre il rischio di "genericità" in quanto la tutela della salute è una finalità insita in ogni variante. La seconda invece è il rischio di impegnare l'Amministrazione su progetti che ancora non ci sono». «È stato politicamente scorretto invitare l'avvocato in consiglio», ha incalzato Bergamin smontando tutte le tesi. «Si poteva fare in Commissione territorio ambiente. La mozione coglie le direttive del Pat e rappresenta un atto di discrezionalità politica: non ci sono impegni finanziari né vincoli e non ci sono sentenze di annullamento in merito. Se veniva deciso per una variante, chiaro che bisognava alle conferenze di servizi impegnarsi per dare pareri contrari a futuri insediamenti». Era proprio questo il punto contestato dalla maggioranza e dal sindaco, che, essendo favorevole negli intenti, ha fatto anche sospendere il consiglio per trovare un punto d'incontro, non raggiunto. Con l'impegno del sindaco di discuterne ancora in Commissione, la mozione è stata respinta, anche se a supporto sono state presentate 200 firme.

«Ci dispiace che il sindaco non ne abbia dato notizia in consiglio», sbotta Mirella Scremin a nome dei residenti di via San Silvestro. «Non possiamo

che ribadire il nostro diritto di vedere tutelata la qualità della vita. Siamo convinti di non avere meno diritti di una qualsiasi attività produttiva insalubre che domani potrebbe arrivare. E per questo faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità anche legali».

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