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«Quelle zampe sono di un orso»

Trovate in un ristorante cinese, dalla consulenza tecnica arriva una conferma

PADOVA. Sulla tavolata di un gruppo di commensali dagli occhi a mandorla, i gestori del ristorante cinese del Centro China Ingross “Yi Hia Ren" (situato in corso Stati Uniti) avevano servito zampe d’orso autentiche, sia pure in parte putrefatte.

E non arti di qualche altro essere vivente. Lo ha stabilito la consulenza tecnica affidata il 18 gennaio scorso dal pm Benedetto Roberti al professor Massimo Montisci e al professor Bruno Cozzi dell’Università di Padova.

Padova, zampe d'orso o piedi umani al ristorante cinese? Persino i carabinieri e un esperto medico legale nutrono dubbi: sono zampe d'orso o piedi umani, quelli che un ristorante cinese avrebbe cucinato su commissione di un commerciante che si era portato con sé il fagotto?

Gli esperti hanno potuto analizzare solo una fotografia dei due arti, unico reperto esistente visto che quell’abbuffata di carne non ha lasciato nemmeno una briciola. «L’esame dell’immagine presenta diversi punti che suggeriscono l’attribuzione degli arti all’orso. Si fa presente che possono esistere varietà di conformazione del piede umano che, in qualche caso, possono rendere dubbia l’interpretazione.

Tuttavia si ritiene che l’insieme degli elementi sia decisamente a favore dell’orso» si legge nella consulenza, «Forma e impostazione strutturale identificano immediatamente i due arti come appartenenti a un mammifero plantigrado, restringendo il campo a due sole specie, l’uomo e l’orso» continua, «Si tratta di due arti pelvici destri ... senza dubbio di due individui diversi».

Un arto presenta un’infiltrazione verdastra «compatibile con l’inizio di un processo di decomposizione forse rallentato dal congelamento».

L’arto era stato messo in freezer per alcuni giorni e la putrefazione,di fatto, bloccata. Poi la cottura insieme all’altro pezzo di piede «in migliore stato di conservazione». La successiva analisi dei muscoli ha rilevato caratteristiche tipiche dell’orso. Da dove provenivano quei due orsi? «Dato impossibile da cogliere sulla base degli elementi a disposizione» scrivono i due esperti, «Gli esemplari europei hanno un piede di dimensioni comprese fra i 18 e i 25 centimetri. Orsi siberiani e del continente Nordamericano hanno dimensioni maggiori. Nell’immagine manca ogni riferimento dimensionale, non è possibile dire di più».

La sera del 28 novembre scorso quei due zamponi erano la prelibatezza della cena organizzata da un commerciante cinese per i suoi ospiti: l’uomo si era presentato nel locale qualche giorno prima, tra le mani la confezione di "zampe d'orso" con un'etichetta in lingua straniera (a suo dire proveniente dalla Slovenia).

L’immagine era stata pubblicata su Facebook dal cuoco del ristorante e il 4 gennaio i carabinieri del Nas avevano eseguito un controllo rilevando gravi infrazioni amministrative per violazione delle norme igienico-sanitarie. Era scattato il sequestro di 55 chili tra carne e pesce congelati di provenienza sconosciuta e il titolare (Xiaodong Feng, 52 anni) era finito indagato per violazione delle norme per la protezione della fauna selvatica che tutela l'orso autoctono, non cacciabile nel nostro Paese.

 

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