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Aviaria in un allevamento a Piove di Sacco

Dopo il caso di ieri di Mira, ne dà la notizia la Regione Veneto con un comunicato. Istituite una Zona di Protezione e una Zona di Sorveglianza

PIOVE DI SACCO. Focolaio di influenza aviaria riscontrato in un allevamento di volatili nel territorio del Comune di Piove di Sacco. Ne dà notizia la Regione Veneto con un comunicato stampa. Un nuovo caso scoperto all'indomani di quello riscontrato in un allevamento a Mira , nel Veneziano. 

I casi di aviaria nei Comuni di Mira e Piove di Sacco hanno portato all'emanazione da parte della Regione di un'ordinanza che dispone una serie di misure restrittive per contenere l'eventuale diffusione del virus.

Prima di tutto, l'ordinanza istituisce un zona definita «di protezione» e una definita «di sorveglianza».

La zona di Protezione è stata così delimitata in alcune aree dei comuni di Mira; di Campagna Lupia, di Piove di Sacco, di Codevigo e di Campolongo Maggiore.

La zona di Sorveglianza è invece delimitata in altre aree dei comune di Venezia, di Mira, di Mirano, di Pianiga, di Dolo, di Fiesso, di Strà, di Fossò, di Camponogara, di Campagna Lupia, di Vigonovo, di Sant'Angelo di Piove di Sacco, di Campolongo Maggiore, di Brugine, di Piove di Sacco, di Arzergrande, di Pontelongo, di Correzzola, di Codevigo e di Chioggia.

Tra le misure da applicare nella Zona di Protezione ci sono il trasferimento del pollame e di tutti gli altri volatili in cattività all'interno di un edificio dell'Azienda. Qualora ciò sia irrealizzabile, essi vanno confinati in altro luogo della stessa azienda che non consenta contatti con altro pollame o volatili in cattività di altre aziende; i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasporto o altri scopi vanno sottoposti a una o più disinfezioni; non sono ammessi, senza l'autorizzazione del veterinario ufficiale, l'ingresso o l'uscita da un'azienda di pollame, altri volatili in cattività o mammiferi domestici.

Tra le misure nella Zona di Sorveglianza ci sono il divieto di movimentazione di pollame, pollastre, pulcini di un giorno, uova all'interno dell'intera Zona, salvo autorizzazione della Regione (il divieto non si applica al transito su strada o rotaia nella zona che non comporti operazioni di scarico o soste);

il divieto di trasporto di pollame, pollastre, pulcini di un giorno e uova verso aziende, macelli, o centri di imballaggio o stabilimenti per la fabbricazione di ovoprodotti ubicati all'esterno della Zona di Sorveglianza. In entrambi i casi la Regione può autorizzare il trasporto in deroga

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