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Ritrovata dai carabinieri una cippatrice rubata a Saonara

SAONARA. È stata ritrovata e restituita al legittimo proprietario una costosa cippatrice rubata quattro mesi fa in un vivaio di via XVIII Aprile. Il macchinario è stato recuperato dai carabinieri...

SAONARA. È stata ritrovata e restituita al legittimo proprietario una costosa cippatrice rubata quattro mesi fa in un vivaio di via XVIII Aprile. Il macchinario è stato recuperato dai carabinieri della Tenenza di Dolo a conclusione di una brillante operazione che ha visto tre persone denunciate per ricettazione: il cinquantaseienne G.P. di Vicenza, il cinquantacinquenne P.R. di Rovigo e il quarantacinquenne T.R. di Padova. La cippatrice, del valore di circa 600 mila euro, è di proprietà di ...

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SAONARA. È stata ritrovata e restituita al legittimo proprietario una costosa cippatrice rubata quattro mesi fa in un vivaio di via XVIII Aprile. Il macchinario è stato recuperato dai carabinieri della Tenenza di Dolo a conclusione di una brillante operazione che ha visto tre persone denunciate per ricettazione: il cinquantaseienne G.P. di Vicenza, il cinquantacinquenne P.R. di Rovigo e il quarantacinquenne T.R. di Padova. La cippatrice, del valore di circa 600 mila euro, è di proprietà di un vivaista di Campagnalupia che esegue anche lavori per conto terzi. In luglio la macchina operatrice si trovava a Saonara per disboscare un bosco e triturarne i tronchi che vengono così trasformati in materiale di scarto utile per farne combustibile e ricavarne pellet per stufe. Durante la notte è stata però rubata e il proprietario ha presentato denuncia nel Veneziano. E siccome di cippatrici ne esistono solo quattro in Italia, i carabinieri hanno cominciato a monitorare i rivenditori e i siti interrnet. Dopo un paio di mesi ecco spuntare la cippatrice in vendita su un noto sito. Il "venditore", furbescamente, non aveva però messo l'immagine del macchinario bensì una foto pubblicitaria del mezzo. I carabinieri veneziani hanno intavolato una trattativa e sono riusciti a strappare un appuntamento. Il venditore, molto diffidente, li ha prima portati a Santa Margherita d'Adige e solo dopo essersi convinto li ha condotti a Lendinara, Rovigo, in una ditta di demolizioni e scavi. Nel capannone c'era la cippatrice rubata e altri macchinari idraulici del valore di decine di migliaia di euro trafugati al vivaista. Solo allora i carabinieri si sono qualificati e individuato la banda al completo, denunciandola.

Giusy Andreoli