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«Mammografia? Forse nel 2018»

Ex consigliere di Cittadella indignato per la risposta ricevuta dal Cup. Solleva il caso e allora lo richiamano e rettificano: "Possibile nell'aprile 2017"

CITTADELLA. «Le liste per una mammografia per il 2017 sono chiuse da dicembre dello scorso anno, se ne parla nel 2018». Si è sentito rispondere questo l'ex consigliere comunale di Cittadella Martino Baggio, che ieri mattina ha cercato di prenotare una ecografia e mammografia per la moglie all'ospedale di Cittadella. Un rinvio a data da destinarsi, di un anno e mezzo, che l'azienda ospedaliera si è affrettata a rettificare nell'arco di poche ore: «In realtà c'è posto a primavera del prossimo anno». Ma come si spiega questa contraddizione?

La vicenda è raccontata dallo stesso Baggio: «Ho chiamato il Cup per fissare la mammografia, mia moglie Laura ne deve fare una preventiva circa una volta all'anno, l'ultima che ha eseguito è stata nell'aprile di quest'anno. Ho quindi chiesto al centro prenotazione una data per il 2017 e ho trovato un'operatrice, peraltro gentilissima, che mi ha descritto una situazione davvero problematica». Ovvero, nel 2017 tutto pieno.

«Mi è stato detto», osserva, «che per il 2017 le liste erano chiuse da fine 2015 e che l'unica possibilità che mi restava era quella di provare a chiamare, saltuariamente, per vedere se qualche paziente si fosse ritirata lasciando così libero un posto. Insomma, ho capito che nell'Usl più virtuosa d'Italia potevo contare sulla fortuna o dovevo aspettare il 2018».

Baggio non si è dato per vinto e ha voluto sollevare pubblicamente la questione. Dall'azienda ospedaliera è arrivato subito un chiarimento: «A Camposampiero al momento non ci sono posti, ma qui in realtà le agende vengono stilate di mese in mese; a Cittadella, invece, abbiamo verificato che le mammografie sono possibili da aprile 2017, mentre le ecografie dal mese dopo». Dal canto suo l'ex consigliere fa notare che «se la situazione dovesse essersi sbloccata grazie alle mie rimostranze, tanto meglio, e mi auguro che questa informazione ufficiale torni utile a quanti, come è capitato a me, sono stati rinviati al 2018. Se così stanno le cose, credo sia giusto che il Cup venga addestrato adeguatamente».

Certo è che l'attività si sta intensificando, come chiarisce Luca Cancian, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Radiologia dell'ospedale di Cittadella: «Nell'ultimo anno

abbiamo valutato 12 mila donne e gli interventi chirurgici sono cresciuti del 10-12%. L'alta tecnologia sviluppata negli ultimi mesi ha allargato il lavoro della senologia cittadellese, per quel che riguarda i tempi di attesa mi risultano in linea con i parametri regionali».

 

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