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Azienda di mobili devastata dal fuoco

Incendio alla Mpm Lucidatura di S.Margherita d’Adige: danni ingenti, fiamme innescate da cariche elettrostatiche

SANTA MARGHERITA D'ADIGE. Un accumulo di cariche elettrostatiche. È questa, almeno ad una prima valutazione, la causa del vasto incendio che ieri ha letteralmente devastato due capannoni nella zona industriale di Santa Margherita d’Adige.

Ad andare a fuoco sono stati i due stabili della Mpm Lucidatura snc di via Alessandro Volta, mobilificio specializzato nella lucidatura e verniciatura. L’episodio si è verificato alle 12.30, quando tutto il personale dell’azienda era assente per la pausa pr ...

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SANTA MARGHERITA D'ADIGE. Un accumulo di cariche elettrostatiche. È questa, almeno ad una prima valutazione, la causa del vasto incendio che ieri ha letteralmente devastato due capannoni nella zona industriale di Santa Margherita d’Adige.

Ad andare a fuoco sono stati i due stabili della Mpm Lucidatura snc di via Alessandro Volta, mobilificio specializzato nella lucidatura e verniciatura. L’episodio si è verificato alle 12.30, quando tutto il personale dell’azienda era assente per la pausa pranzo.

Stando alla ricostruzione di vigili del fuoco e carabinieri, il rogo si è sviluppato a causa dell’accumulo e della saturazione, in uno degli edifici, di cariche elettrostatiche: l’incendio si è innescato e nel giro di qualche minuto ha investito il laboratorio di verniciatura e il vicino magazzino in cui erano stipati numerosi mobili.

Le vernici, liquidi altamente infiammabili, e il legno stipati nei due stabili della Mpm hanno alimentato facilmente le fiamme. L’allarme è stato dato da una residente di via Volta, che ha notato il fumo uscire dalle finestre del capannone. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Este, Padova, Rovigo e Legnago (numerose squadre di vigili padovani erano infatti ancora impegnati a Monselice, nel rogo della Nek di via Umbria), che hanno lavorato fino alle 15 per estinguere definitivamente l'incendio. Il personale di soccorso è rimasto comunque in zona industriale fino a tardo pomeriggio inoltrato per mettere in sicurezza l’area e scongiurare il nascere di altri fuochi. A collaborare con i pompieri sono arrivati anche i carabinieri di Santa Margherita d’Adige e gli agenti della polizia Megliadina, che hanno bloccato l’accesso alle auto in via Fermi, la strada in cui si affaccia il secondo capannone della Mpm. Tecnici dell’Enel sono invece intervenuti per cessare momentaneamente le utenze dell’azienda.

Nessun lavoratore è rimasto ferito e, secondo quanto riferito dalle autorità, sono stati esclusi eventuali danni ambientali legati alla combustione di vernici e legno.

Le due strutture della Mpm sono state considerate parzialmente inagibili. Il danno totale è comunque ingente e tocca decine di migliaia di euro: i titolari dell’azienda devono ancora quantificare il valore della merce custodita nei due stabili.

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