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Rabbia a Mortise contro Bitonci: "No allo stadio, sindaco vergogna!"

Parapiglia martedì pomeriggio all'incontro del primo cittadino con il quartiere. Intervento della polizia municipale, scontri verbali con i leghisti 

PADOVA. Parapiglia martedì pomeriggio in via Bajardi all'incontro del sindaco con i cittadini di Mortise.

Un nutrito gruppo di residenti ha protestato contro l'intenzione del leghista Massimo Bitonci di realizzare un nuovo stadio  al Plebiscito.

Mortise, "Stadio vergogna!". Residenti in rivolta contro Bitonci PADOVA. "Il sindaco ascolta" si chiama l'incontro che Bitonci ha promosso a Mortise. Ma il sindaco non ascolta i tantissimi cittadini che si sono presentati per protestare contro la costruzione di un nuovo stadio al Plebiscito. "Vergogna! Vergogna!" hanno urlato. Scontro verbale del leghista Leandro Comacchio con un cittadino mentre il sindaco alla fine ha ironizzato: "Io dovrei fare un incontro per voi?".

Alle urla ("Vergogna, vergogna, il sindaco non ascolta") Bitonci è uscito perdendo le staffe: "Io non scappo" ha scandito "sono pronto a ricevervi ma  l'opera va avanti".

Gli animi si sono scaldati tanto da richiedere l'intervento di otto agenti della polizia municipale: l'esponente della Lega Nord, Leandro Comacchio, ha perso la pazienza: " è un momento istituzionale, avete finito di rompere i coglio...".

Il sindaco ha tacciato i cittadini di "arroganza" e di essere politicizzati ("lasciate fuori le tessere del Pd, tanto le firme le ha raccolta Micalizzi con il suo papà"). Solo alla fine è stato costretto dai residenti ad accettare un incontro. Bitonci iceverà una delegazione dei cittadini di Mortise la prossima settimana.

Il Comitato no al Plebiscito ha proposto mercoledì 5 ottobre alle 18. Restano in attesa di conferma.

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