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A Fontaniva il primo autosalone no-profit

Il 30 settembre apre Socialcars, gestita da un agente e da un gruppo di disabili che tratteranno e testeranno i mezzi in vendita

FONTANIVA. Diverso e solidale, a Fontaniva apre il primo autosalone no-profit, con uno sguardo importante alle persone disabili. Che faranno la loro parte, accogliendo i clienti, mostrando i depliant e facendo da "collaudatori" per le auto dotate delle tecnologie necessarie per chi ha abilità diverse. La bella pagina di economia inclusiva verrà scritta venerdì prossimo, alle 16, in via Roma; il progetto si chiama Socialcars ed è maturato grazie alle sinergia tra attori che sanno unire sociale e sviluppo: a guidare l'iniziativa sarà la cooperativa sociale Rinascere di Dueville (Vi), che fa parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con Banca Popolare Etica.

All'interno dell'autosalone ci sarà un agente, Walter Leo, che coordinerà i lavori. «Socialcars è un progetto per la vendita di auto, anche attrezzate per disabili», sintetizza Leo. Ma il vero valore aggiunto sarà regalato dalle persone che andranno a collaborare con l'agente: la vendita di vetture "sociali", infatti, permetterà l'inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate. «A Fontaniva apriremo una rivendita di auto nuove e usate e di veicoli commerciali. All'interno dello spazio che abbiamo a disposizione ci sarà anche un punto vendita appositamente riservato alla vendita di mezzi per il trasporto dei disabili».

Leo, in particolare, seguirà proprio quest’area: «E sarò aiutato», sottolinea, «da una persona svantaggiata, che presenta disagio sociale o una lieve disabilita. La rivendita si avvarrà del supporto della Comunità Papa Giovanni XXIII per un progetto di inclusione sociale». I ragazzi dell'associazione, infatti, saranno occupati all'interno della rivendita nelle più svariate mansioni: alcuni faranno da modelli e mostreranno ai potenziali acquirenti come si utilizzano i mezzi per disabili, altri si dedicheranno ai lavori di ufficio come fare fotocopie o mostrare i depliant ai clienti. Il lavoro come forma di emancipazione, di libertà, di costruzione di senso. «Sarà un modo», continua l'agente "sociale", «per mescolare dimensioni che spesso vengono viste come contrapposte e per consentire ai ragazzi di uscire dal centro diurno, stare in mezzo alle persone e socializzare».

Per i futuri clienti sarà l'occasione di intrecciare l'acquisto di un mezzo con storie in grado di raccontare possibilità e profondità della vita: «Sarà un bene per tutti», assicura Leo. Dello stesso parere è anche il sindaco di Fontaniva, Lorenzo Piotto:

«Come amministrazione saremo presenti al taglio del nastro. Ci lusinga che la nuova attività commerciale abbia scelto il nostro Comune per mettere radici. È un progetto lodevole, spero possa nascere una bella collaborazione», l'auspicio del primo cittadino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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