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Albignasego: entra in camera, li sveglia e li deruba

Brutta avventura in piena notte per una coppia di anziani di Sant’Agostino. «Vogliamo più sicurezza»

ALBIGNASEGO. Svegliarsi con una luce puntata in faccia, mentre due occhi gelidi ti fissano e le mani di un ladro continuano imperterrite a frugare nei cassetti della camera da letto. Un incubo da svegli quello che hanno vissuto due settantenni di Albignasego, che una settimana fa sono stati svegliati dai movimenti di un ladro solitario penetrato nella loro camera da letto: nel frattempo era riuscito a mettere a soqquadro l'intera villa in cui vivono, della zona di Sant'Agostino. Il ladro ha mostrato freddezza e calcolo ed è arrivato addirittura a sfilare dal collo la catenina d'oro al proprietario di casa, per poi continuare a rubare quanto trovava, sotto gli occhi increduli della coppia. Che non ha reagito e ha atteso che l'uomo - pare abbastanza giovane e alto un metro e ottanta - se ne andasse da dov'era venuto, una finestra al pianterreno.

«Per tutta la durata della sua incursione io non ho nemmeno capito cosa stesse accadendo», racconta la signora derubata, «tanto che l'ho scambiato per mio figlio, che dormiva al piano superiore. Sicuramente, per come si è comportato, freddo e preciso, era un professionista. Ha fatto persino la cernita di cosa portarsi appresso: l'argenteria, dispiegata tutta sul tavolo del salotto, l'ha poi lasciata lì e dalla mia scatola portagioie ha preso soltanto l'anello più prezioso, individuandolo abilmente tra gli altri».

La famiglia si era coricata ed era immersa nel sonno quando, alle 4 del mattino, è stata svegliata dalla luce puntata in faccia e dai movimenti furtivi del ladro, impegnato a rovistare nei cassetti, con la pila stretta tra i denti. Accesa la luce, la coppia se l'è trovato di fronte, irriconoscibile per una specie di calza infilata sul volto. Impassibile, non ha reagito se non per avvicinarsi all'uomo e sfilargli la collana dal collo e per chiedere dove fosse la cassaforte. «Non ce l'abbiamo», racconta ancora la signora, «ma lui, non fidandosi, ha sollevato tutti i quadri per controllare che dicessimo la verità. Alla fine se ne è andato con i soldi dei portafogli, il mio anello e la collana di mio marito, fuggendo dalla portafinestra al pianterreno, che aveva raggiunto usando

una sedia presa dal giardino dei vicini e che aveva aperto praticando due fori nell'infisso. Chiederemo un incontro con il sindaco per far aumentare la sicurezza, visto che abbiamo saputo che nello stesso periodo almeno altre tre abitazioni sono state derubate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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