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Sfratti, è emergenza Già venti casi in sei mesi

Uffici comunali di Piove di Sacco presi d’assalto dalle famiglie in difficoltà L’assessore Ranzato: «Chi perde il lavoro non riesce più a pagare l’affitto»

PIOVE DI SACCO. È emergenza casa in città: nei primi sei mesi dell’anno sono state già una ventina le famiglie che si sono rivolte ai Servizi sociali comunali perché colpite da sfratto. Si tratta per lo più di nuclei familiari con bambini. Il motivo alla base dello sfratto è sempre lo stesso: morosità. Quella “incolpevole”, dovuta non alla poca serietà degli affittuari ma dal fatto che hanno perso il lavoro e i soldi, semplicemente, non ci sono.

«È una situazione emergenziale quella che stiamo affrontando» conferma preoccupata l’assessore al Sociale Paola Ranzato, «anche perché questi venti casi sono quelli che sono giunti ai nostri uffici ma è evidente che ce ne sono di più. E una nuova ondata è in arrivo nei prossimi mesi. Poco più della metà dei casi coinvolgono famiglie di origine straniera» precisa l’assessore, «ma nell’ultimo anno abbiamo visto aumentare quelle italiane. Nella maggior parte ci sono bambini, circostanza che rende la situazione ancora più difficile e delicata nella sua gestione complessiva. In alcuni casi si è optato, in accordo con le famiglie di origine straniera, anche per il rimpatrio, se non di tutto il nucleo, di moglie e figli, nella speranza che il capofamiglia riesca a ritrovare una stabilità lavorativa per un futuro ricongiungimento». Settimanalmente negli uffici di viale Alpini dove si trova il settore Servizi sociali, si tengono incontri con avvocati, padroni di casa, affittuari morosi. «Cerchiamo di trovare soluzioni per far fronte alle emergenze» sottolinea Ranzato, «e devo dire che anche i proprietari dimostrano sensibilità e comprensione, almeno nella maggior parte dei casi. Del resto anche noi comprendiamo le loro legittime esigenze. È sempre aperto il dialogo con l’Ater, per trovare alloggi disponibili, così come con la Caritas che collabora con il Comune nel sostegno alle famiglie più deboli. Come Amministrazione comunale, inoltre, con una recente variazione di bilancio approvata in consiglio comunale abbiamo stanziato 150 mila euro per ristrutturare quattro alloggi da rendere così quanto prima disponibili». L’emergenza abitativa a Piove di Sacco trova riscontro nella lunga graduatoria per gli allooggi di edilizia residenziale pubblica: «Sono 142 le famiglie in attesa» conferma Ranzato, «numeri che la dicono lunga sulla situazione complessiva».

L’assessore sta pensando di rimettere in circolo il patrimonio immobiliare della città, puntando sui tanti alloggi sfitti: «L’idea è di creare una sorta di albo dove i titolari di appartamenti vuoti li mettano a disposizione con affitti calmierati» spiega l’assessore, «ma credo servano politiche

abitative nuove che partano dalla Regione che finora ha solo saputo tagliare i fondi a sostegno degli affitti che, come ogni anno, il Comune integra con fondi propri. Spero ci sia una presa d’atto che quello della casa è un problema molto grave che necessita di una risposta adeguata».

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