Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Giacomini morto nel burrone forse per un malore

Domani il funerale del grafico precipitato nell’Agordino Gli amici: «Alfonso era una persona con un grande cuore»

LIMENA. «Ci ha lasciato una gran persona»: questo il commento unanime di chi ha conosciuto Alfonso Giacomini, 57 anni, deceduto domenica mentre passeggiava in montagna con la moglie. Finito in un burrone, a nulla è valso l'intervento del soccorso alpino. Il funerale è stato fissato per domani mattina alle 10 nella chiesa di Limena.

Alla Peruzzo Industrie Grafiche di Mestrino, dove Giacomini lavorava da 17 anni in qualità di responsabile della stampa, la sua assenza si fa sentire. «Era lo "z ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

LIMENA. «Ci ha lasciato una gran persona»: questo il commento unanime di chi ha conosciuto Alfonso Giacomini, 57 anni, deceduto domenica mentre passeggiava in montagna con la moglie. Finito in un burrone, a nulla è valso l'intervento del soccorso alpino. Il funerale è stato fissato per domani mattina alle 10 nella chiesa di Limena.

Alla Peruzzo Industrie Grafiche di Mestrino, dove Giacomini lavorava da 17 anni in qualità di responsabile della stampa, la sua assenza si fa sentire. «Era lo "zio" di tutti», commenta commosso il responsabile dello stabilimento Gianluca Politi, «punto di riferimento soprattutto per la soluzione pratica di piccoli e grandi problemi. Se ne è andato un amico, una persona dal cuore grande, che aveva sempre affrontato le difficoltà della sua vita con forza, senza mai lamentarsi. Ci mancherà». Giacomini sarebbe rimasto alla Peruzzo ancora per poco: sarebbe infatti andato in pensione a novembre dell'anno prossimo.

Generoso, vitale, sorridente e sempre disposto a dare una mano nel volontariato, nello sport (era nel direttivo della società di calcio Vigolimenese), nel lavoro come in famiglia. La montagna era il posto che più amava e dove andava appena poteva. E lì appunto era andato domenica insieme alla moglie Manuela. Stavano rientrando da una passeggiata nei pressi del rifugio Sasso Bianco sopra Peaio, nell'Agordino, dentro al bosco: luoghi che ben conoscevano. La moglie era rimasta leggermente indietro, Giacomini era andato più avanti. Quando lei ha cercato di raggiungerlo, non l'ha più trovato. Siccome non rispondeva nemmeno, ha chiamato il soccorso alpino: nel frattempo l'uomo era riuscito a rispondere tre volte al telefono, senza però riuscire ad indicare dove fosse. Alla terza telefonata aveva ormai un filo di voce e non era più lucido. Quando è stato individuato in fondo ad un burrone, purtroppo non c'era più nulla da fare.

«Resta inspiegabile se non con un malore», racconta l'amico Fabrizio Zaramella, «nonostante la moglie abbia raccontato come domenica si sentisse in forma, tanto che lei gli aveva chiesto di rallentare un po'. Ed era esperto conoscitore dei luoghi. Oltre che una persona splendida, un caro amico, da cui ho imparato a fare il genitore, vedendo come lui e la moglie hanno gestito i loro due ragazzi». Che adesso sono rimasi soli con la mamma, privi di un sostentamento, poichè era Alfonso l'unico a lavorare. «Nell'esprimere il cordoglio dell'intera amministrazione comunale», annuncia il sindaco Giuseppe Costa, «vorrei dire a questa famiglia che le assicureremo tutto l'appoggio possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA