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Vigonza riscopre il suo centro storico nel Borgo Rurale

Cerimonia di inaugurazione nella piazza rivitalizzata con botteghe artigiane, aree verdi e spazi pubblici

VIGONZA. Festa di popolo per l'inaugurazione del nuovo centro di Vigonza, trasformato da anonimo parcheggio a piazza quale luogo d'incontro e polo culturale, e del restaurato Borgo Rurale, che ospita 10 botteghe artigiane al piano terra e piccoli alloggi al superiore. Botteghe di vario genere: maglieria su misura, ceramica, riparazione biciclette, coiffeur, studi fotografico e altro.

La riqualificazione, resa possibile dalla partecipazione al bando del Contratto di Quartiere che sotto l'amministrazione di Antonino Stivanello fece vincere al Comune 9 milioni di euro, ha mantenuto ed esaltato, attraverso un recupero filologico, le architetture dello storico luogo ideato dall'architetto futurista Quirino De Giorgio.

«È davvero con grande emozione che porto il saluto del ministro Dario Franceschini, che mi ha incaricato di rappresentare la sua massima attenzione, gratitudine e riconoscenza per il recupero di questa struttura», ha detto Renata Corbelli, Soprintendente alle Belle Arti di Venezia, «raramente una comunità s'impegna per valorizzare un centro assolutamente unico come questo. Il risultato non è solo per voi, perché lo Stato non ce la farà mai da solo a tutelare i tanti beni storici».

Il sottosegretario Barbara Degani ha sottolineato il grande lavoro di squadra che ha portato a realizzare un sogno. Il sindaco Nunzio Tacchetto ha ripercorso le tappe di un lungo iter che termina «consegnando alla comunità 150 mila metri quadri di spazi pubblici e verde» e ha ricordato «le modifiche apportate spostando condomini di edilizia popolare». Edilizia determinante per vincere il concorso, ma non ancora realizzata.

«Non è stato facile mettere insieme le varie peculiarità, sempre con un solo obiettivo: la conservazione della memoria e l'uso funzionale della piazza», ha spiegato l'architetto Andrea Simionato. Affidato all'assessore Isabella Turetta il ricordo del compianto sindaco Mario Della Mea, dal quale partì l'idea originaria di recupero e valorizzazione del Borgo, e dell'architetto Mario Monti, che l'idea la sposò. Davanti al definitivo recupero non è riuscita a trattenere le lacrime Gina Tromben, la compagna di De Giorgio.

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