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Derubati venti calciatori durante l’allenamento

I ladri sono entrati dal retro degli spogliatoi, poi la razzia di portafogli e cellulari È il terzo furto che subisce la società S. Giuseppe. Il presidente: «Ora telecamere»

ABANO TERME. È tornata nell'incubo via Montegrotto. Ancora una volta i ladri in via Montegrotto ad Abano. Dopo la rapina avvenuta lunedì in pieno giorno nel parcheggio del ristorante La Vecchia Marina, martedì sera i predoni hanno fatto irruzione negli spogliatoi dei campi San Giuseppe, facendo razzia di portafogli e telefoni cellulari. Erano all'incirca le 21, quando i malviventi hanno approfittato della momentanea assenza del custode per beffare (e derubare) i calciatori in campo per l'allenamento.

Alle 20 la prima squadra del San Giuseppe aveva iniziato il consueto allenamento del martedì. Tutti in campo a calciare il pallone e a correre, mentre i ladri si facevano beffa di loro. «Sono entrati dal retro degli spogliatoi, dove c'è un fossato», racconta Stefano Zanetti, presidente della società. «Hanno approfittato della momentanea assenza del custode, che si era allontanato un'ora dal campo. Evidentemente erano lì a osservare». Una volta entrati nello spogliatoi i malviventi hanno fatto razzia. «Hanno portato via tutti i portafogli della ventina di atleti in campo», svela Zanetti. «Si sono impossessati anche di alcuni telefonini cellulari. Dentro ai portafogli c'erano dai 20 ai 50 euro in denaro contante per ogni atleta. Quindi il bottino ammonta più o meno tra i 700 e i 900 euro. Il danno maggiore è dato dal fatto che i ragazzi devono ora rifare tutti i documenti. Ieri per esempio un giocatore doveva avere con sè la patente per guidare il muletto in azienda e un altro doveva essere munito di documento di identità, dato che lavora in carcere per una cooperativa».

I predoni devono conoscere bene le abitudini dei ragazzi. «Sapevano evidentemente che negli spogliatoi non ci sono le telecamere di videosorveglianza, attrezzature che abbiamo invece fatto installare negli uffici e nei magazzini dopo la razzia avvenuta a settembre».

Per i campi San Giuseppe si tratta di un film già visto. «È la terza irruzione dei predoni in questa stagione sportiva. L'ultima volta ci avevamo portato via pc, divise da gioco, affettatrice e persino generi alimentari dal magazzino. L'ammontare del furto allora era stato di circa 10 mila euro».

Non si sente più sicuro il presidente del San Giuseppe: «Stiamo valutando se installare delle

telecamere anche a ridosso degli spogliatoi. Ormai i ladri non hanno più paura di nulla. Se penso che martedì sono entrati consapevoli che per qualsiasi motivo un nostro atleta avrebbe potuto rientrare anzitempo negli spogliatoi e quindi beccarli in flagrante...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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