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I vigili devono restituire 10 mila euro ai pusher

Il tribunale del Riesame impone alla polizia municipale di rendere i soldi tolti a cinque tunisini denunciati per spaccio

PADOVA. Avevano controllato, fermato e arrestato cinque spacciatori, sequestrato circa 90 grammi di cocaina e più di 10mila euro in contanti. Un’operazione condotta dagli agenti di polizia locale, a cui però il tribunale del riesame ha imposto l’immediata restituzione dei soldi dopo l’appello presentato dai legali dei cinque tunisini. Per il giudice è possibile che i soldi siano provento di spaccio, ma non essendoci prove certe vanno restituiti.

La polizia locale dovrà quindi riconsegnare il denaro ai fermati, che non sono neanche mai finiti in carcere perché il sostituto procuratore Giorgio Falcone (lo stesso che si sta occupando del giallo di Isabella Noventa) non ne aveva convalidato gli arresti, proposti dal Nucleo Investigativo della polizia locale, lasciandoli a piede libero e con una denuncia per spaccio.

L’operazione risale al 18 febbraio. L’attività di tre distinte squadre degli uomini di Antonio Paolocci (Investigativa, Sis e Nucleo contro i reati predatori) era iniziata un mese prima, quando durante un servizio di routine all’interno della sede dell’ex Configliachi in Arcella, gli agenti avevano trovato 75 grammi di cocaina e alcuni bilancini di precisione. Sequestrata la droga, avevano deciso di piazzare una telecamera per seguire l’attività di spaccio che avvenivano all’interno della struttura abbandonata di via Reni. Dopo una lunga attività d’indagine, fatta di appostamenti e controllo dei filmati, gli agenti avevano scoperto che tra un appartamento di via Malmarana e l’ex Configliachi c’era un continuo via vai tra chi confezionava le dosi e chi poi andava in strada a spacciarla. La mattina di giovedì 18 febbraio hanno deciso d’intervenire, imbattendosi subito in uno di loro, un 21enne tunisino con cui era nata anche una colluttazione.

Addosso aveva sette dosi di cocaina e 3.500 euro in contanti. Subito dopo erano sono stati bloccati altri quattro uomini (uno di loro si era anche infilato quattro dosi in bocca). In tutto erano stati sequestrati 10.300 mila euro in contanti (5.020 nascosti in una caffettiera) e 88 grammi di cocaina, per un valore che si aggira attorno ai 120mila euro. La notizia dell’obbligo della restituzione della somma sequestrata, non è stata presa bene negli uffici di via Liberi, soprattutto dagli uomini che hanno condotto le operazioni sul campo. Intanto, la polizia locale, e quindi il Comune,

dovrà anche restituire circa settemila euro di multe incassate in più. Sembra incredibile ma c’è anche chi paga le sanzioni di più del dovuto, e per le somme fino a 24 euro è previsto il rimborso. Dovranno rendere 3.766 euro a cittadini e 3.132 a ditte private.

Luca Preziusi

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