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Il governo finanzia la banda ultralarga nella Bassa Padovana

ESTE. Il rischio è di rimanere nel "limbo” del digital divide ancora per molti anni. Ma sembra che un finanziamento del Governo salverà la Bassa padovana da questa prospettiva. Entro poco più di tre...

ESTE. Il rischio è di rimanere nel "limbo” del digital divide ancora per molti anni. Ma sembra che un finanziamento del Governo salverà la Bassa padovana da questa prospettiva. Entro poco più di tre anni anche i comuni più piccoli dovrebbero avere la piena copertura della banda larga di ultima generazione. Lo scorso 11 febbraio è stato infatti raggiunto un accordo con le Regioni per la cooperazione e la condivisione di obiettivi e risorse al fine di velocizzare lo sviluppo della banda ultra ...

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ESTE. Il rischio è di rimanere nel "limbo” del digital divide ancora per molti anni. Ma sembra che un finanziamento del Governo salverà la Bassa padovana da questa prospettiva. Entro poco più di tre anni anche i comuni più piccoli dovrebbero avere la piena copertura della banda larga di ultima generazione. Lo scorso 11 febbraio è stato infatti raggiunto un accordo con le Regioni per la cooperazione e la condivisione di obiettivi e risorse al fine di velocizzare lo sviluppo della banda ultra larga in tutti i territori: di fatto il Governo garantirà per la nostra Regione quasi 400 milioni di euro per raggiungere l'85% di copertura di banda ultra larga, obiettivo previsto dal piano strategico nazionale. In Veneto attualmente la banda ultra larga a 30 Mbps copre il 20,1% delle unità immobiliari, mentre la connessione a 100 Mbps ne raggiunge appena 4 su cento. In base alle dichiarazioni di intervento da parte degli operatori privati, nel prossimo triennio (2016-2018) è previsto che il 16% delle unità immobiliari del territorio regionale vengano coperte da banda ultra larga a 100 Mbps e il 61% coperte a 30 Mbps. Questo significa che, al 2018, almeno il 39% delle unità immobiliari non avrà un adeguato servizio internet. «Da qui l'intervento del Governo, che ha finanziato il Veneto con 316 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione, 40 milioni da fondi Por Fesr e altri 43 milioni da fondi Feasr» spiega il deputato democratico Giulia Narduolo. Per quanto riguarda la Bassa, saranno coperti i Comuni di Castelbaldo, Masi, Piacenza d'Adige, Pernumia, Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Candiana, Cartura, Casalserugo, Conselve, Tribano, Monselice, Montagnana, Este, Ospedaletto Euganeo, Ponso, Sant'Urbano, Barbona, Casale di Scodosia, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Saletto, Santa Margherita d'Adige, Urbana, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Solesino, Arzergrande, Brugine, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo, Vescovana, Stanghella, Due Carrare, Carceri, Correzzola. Il bando per l'avvio dei lavori, che non dovranno durare più di tre anni, sarà pubblicato a fine aprile. (n.c.)