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Test su 45mila assistiti per prevenire i tumori

I controlli oncologici delle fasce a rischio salvano ogni anno centinaia di vite Il programma Usl 17 cerca di contrastare un ampio ventaglio di malattie gravi

MONSELICE. Uno strumento essenziale, capace di salvare centinaia di vite, o di rendere molto più semplice l'intervento specialistico e il successivo recupero del paziente.

Per questo Regione e Usl 17 confermano e anzi amplificano l'attività di screening oncologico nel territorio dell'azienda sanitaria. Nel 2016 saranno circa 45 mila i cittadini che riceveranno dal Dipartimento Area Prevenzione l'invito ad aderire a una campagna di screening, tutti selezionati secondo i fattori di rischio e c ...

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MONSELICE. Uno strumento essenziale, capace di salvare centinaia di vite, o di rendere molto più semplice l'intervento specialistico e il successivo recupero del paziente.

Per questo Regione e Usl 17 confermano e anzi amplificano l'attività di screening oncologico nel territorio dell'azienda sanitaria. Nel 2016 saranno circa 45 mila i cittadini che riceveranno dal Dipartimento Area Prevenzione l'invito ad aderire a una campagna di screening, tutti selezionati secondo i fattori di rischio e con cadenza periodica. Di questi, 10 mila saranno donne chiamate a compiere uno screening mammografico: l'invito a sottoporsi a una mammografia gratuita viene spedito ogni due anni direttamente a casa ed è rivolto alle donne tra i 50 e i 69 anni. Gli esami di primo livello vengono attualmente eseguiti a Este, Conselve e Montagnana, mentre gli accertamenti di secondo livello vengono effettuati al Madre Teresa di Schiavonia. Lo screening citologico, invece, è rivolto alle donne tra i 25 e 64 anni, anche in questo caso mediante invito che arriva a casa per posta. Viene svolto per l'Hpv ed eventuali screening di secondo grado, da ripetere poi ogni cinque anni. Complessivamente, quest'anno le donne che riceveranno l'invito saranno 12.803. Per lo screening del colon-retto la chiamata avviene per Comune di residenza.

Anche in questo caso è prevista la chiamata attiva mediante invito spedito per posta a casa dei cittadini e ci sono due livelli di indagine. La periodicità delle chiamate è di due anni.

L'invito, rivolto a uomini e donne tra i 50 e 69 anni, nel primo semestre 2016 coinvolgerà i residenti dei Comuni di Solesino, San Pietro Viminario, Pernumia, Pozzonovo, Battaglia Terme, Due Carrare, Arquà Petrarca, Galzignano e Conselve (circa 10.950 inviti); nel secondo semestre sarà la volta ancora di Conselve e quindi di Terrassa, Tribano, Cartura, Bovolenta, Candiana, Anguillara, Arre, Agna, Bagnoli di Sopra, Santa Margherita d'Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale, per ulteriori 9.000 inviti. In totale, quindi, nel corso del 2016 saranno circa 20 mila gli inviti spediti.

I risultati raccolti dall'Usl 17 in questo settore sono soddisfacenti: nel 2015 per il mammografico l'adesione ha raggiunto l'80,9% rispetto a un obiettivo regionale dell'80%; per il citologico il 60,2% (60% l'obiettivo regionale); infine per il colon-retto gli operatori confidano di superare il 65% indicato dalla Regione, una volta ultimati gli screening per i quali gli inviti erano stati spediti a dicembre 2015. L'importanza dell'attività di screening è dimostrata dall'incidenza - fortunatamente ridotta ma tutt'altro che trascurabile, e in linea con le medie regionali - di esiti che hanno richiesto ulteriori accertamenti: il 3,2% per lo screening mammografico; il 3,8% per quello citologico; il 4,65% per quello del colon-retto, per un totale di oltre 1.100 soggetti sottoposti nel 2015 ad esami più approfonditi.