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Dopo 4 anni scopre che ha una bomba nella taverna di casa

L’aveva trovata nel podere e pensava fosse un pezzo di trattore d’epoca Solo pochi giorni fa ha saputo che è un ordigno bellico ancora funzionante

MEGLIADINO SAN VITALE. Sulle prime lo ha considerato il pezzo di un trattore, gettandolo nella ferraglia. Poi ha pensato che quello strano oggetto potesse essere un'anticaglia di un certo valore, tanto da metterlo in bella mostra in taverna. Mai avrebbe pensato che quella in realtà era una bomba ancora attiva e che tenerla in casa era un bel rischio. A raccontarlo è proprio Thomas Luise, giovane residente di via Bosco Basso. «Quattro anni fa, durante gli scavi della Valdastico Sud, nel mi ...

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MEGLIADINO SAN VITALE. Sulle prime lo ha considerato il pezzo di un trattore, gettandolo nella ferraglia. Poi ha pensato che quello strano oggetto potesse essere un'anticaglia di un certo valore, tanto da metterlo in bella mostra in taverna. Mai avrebbe pensato che quella in realtà era una bomba ancora attiva e che tenerla in casa era un bel rischio. A raccontarlo è proprio Thomas Luise, giovane residente di via Bosco Basso. «Quattro anni fa, durante gli scavi della Valdastico Sud, nel mio podere ho recuperato un oggetto di ferro. Non aveva proprio le sembianze di una bomba. Ho pensato più che altro a un pezzo di qualche trattore, l'ho raccolto e mostrato a mio padre». Lo strano oggetto è rimasto in un piccolo deposito, poi Thomas ha cominciato a pensare che potesse avere valore storico: «L'ho sistemato sulla credenza in taverna. Poi l’ho spostato un po' ovunque in casa».

Qualche giorno fa Thomas si è ritrovato in un mercatino dell'antiquariato: «Su un banco ho notato un oggetto simile e l'antiquario mi ha assicurato che era una bomba di un mortaio». Il ragazzo, una volta casa, si è messo a ripulire il pezzo in ferro: «L'ho fotografato, ho inviato le immagini a un esperto e lui mi ha confermato che era ancora integra la "linguetta" per l'innesco e che sicuramente dentro c'era tritolo».

Inevitabile, dunque, l'intervento dei carabinieri. Ieri mattina i militari della stazione di Santa Margherita d'Adige sono andati a recuperare quella che è risultata essere effettivamente una bomba di obice, residuato bellico prima guerra mondiale, in pessimo stato di conservazione, lunga 15 centimetri per 10 di diametro.

Ora del personale specializzato si occuperà della rimozione della bomba e dell'eventuale bonifica. «È incredibile, senza pensarci mi sono tenuto una bomba in casa per quattro anni», è il commento di Thomas, che sdrammatizza ironizzando un po’ su una situazione che poteva diventare certamente pericolosa.

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