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Barista in arresto perché non pagava i suoi fornitori

I carabinieri di Cadoneghe hanno arrestato, per effetto di un’ordinanza di custodia cautelare, Loredana Cagnin, 48 anni, titolare del bar Exsense di via Bassa I a Reschigliano. I militari hanno...

I carabinieri di Cadoneghe hanno arrestato, per effetto di un’ordinanza di custodia cautelare, Loredana Cagnin, 48 anni, titolare del bar Exsense di via Bassa I a Reschigliano. I militari hanno notificato il provvedimento alla donna, che si trovava già agli arresti domiciliari per il medesimo motivo, nella sua casa di Cadoneghe. La barista è stata accusata e condannata per insolvenza fraudolenta. Il nuovo provvedimento prevede l’arresto – ma la pena sarà da scontare sempre ai domiciliari – ...

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I carabinieri di Cadoneghe hanno arrestato, per effetto di un’ordinanza di custodia cautelare, Loredana Cagnin, 48 anni, titolare del bar Exsense di via Bassa I a Reschigliano. I militari hanno notificato il provvedimento alla donna, che si trovava già agli arresti domiciliari per il medesimo motivo, nella sua casa di Cadoneghe. La barista è stata accusata e condannata per insolvenza fraudolenta. Il nuovo provvedimento prevede l’arresto – ma la pena sarà da scontare sempre ai domiciliari – per ulteriori 6 mesi. Tutto scaturisce da alcune denunce presentate a San Martino di Lupari, Piazzola e Villa del Conte da fornitori che non sono stati pagati dalla barista. La quale aveva avuto una serie di difficoltà con il suo locale di Reschigliano ed era stata costretta a chiudere già per qualche tempo, un paio di volte, per poi riaprire di nuovo. I mancati pagamenti non sono stati saldati nemmeno a fronte delle denunce presentate. Da qui l’accusa di insolvenza fraudolenta, che il giudice ha riconosciuto e condannato. Nei prossimi mesi, quindi, la donna non potrà uscire dalla sua abitazione, eccezion fatta per un paio d’ore giornaliere in cui può sbrigare delle commissioni.