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Isabella Noventa è stata uccisa: tre fermi per omicidio premeditato

Isabella Noventa è stata uccisa: tre fermi per omicidio premeditato

Svolta nelle indagini sulla segretaria scomparsa. Sono Freddy Sorgato, sua sorella Debora e Manuela Cacco, l'amica-ballerina di Freddy
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PADOVA. Ci sono tre fermi per la scomparsa di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego sparita da oltre un mese. La svolta è arrivata in serata, alle 19, dopo un interrogatorio fiume di Debora Sorgato, la sorella di Freddy Sorgato. I tre fermati sono la stessa Debora, Freddy e Manuela Cacco, l'amica di Freddy. Sono indagati per omicidio premeditato in concorso. Avrebbero strozzato la donna e gettato il cadavere nel fiume. Ma al momento manca la confessione dell'omicidio. Così come non è stato ancora ritrovato il cadavere.

Alla base dell'omicidio della donna di 55 anni vi sarebbe un movente passionale. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti. Una delle due donne fermate, Manuela Cacco, era legata sentimentalmente a Freddy Sorgato, il ballerino 46enne, ex fidanzato di Isabella. Ora le indagini si concentrano sulla ricerca del corpo.

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Freddy Sorgato è nel carcere di Padova, le due donne in quello di Verona. Manuela Cacco sarebbe stata la controfigura di Isabella, quella che si è cammuffata la notte del 15 gennaio, vestendosi come lei, e ripresa dalle videocamere in piazza dei Signori, con la giacca a vento bianca. Ed è stata proprio la confessione di Manuela su questo punto che ha portato gli inquirenti a spiccare i provvedimenti di fermo.

Isabella, i tre fermati mentre vengono portati in carcere Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco mentre scendono le scale della Questura, accompagnati dai poliziotti verso il carcere. Sono accusati dell'omicidio premeditato di Isabella Noventa. La Cacco fa anche un gestaccio verso i giornalisti

L'impiegata è stata assassinata probabilmente la stessa sera di venerdì 15 gennaio in cui Freddy aveva detto d'averla lasciata in Piazza Insurrezione, a Padova, facendola scendere dalla sua Audi bianca poco prima di mezzanotte, perché - così aveva raccontato - «doveva vedere un'amica». Sarebbe stato proprio Freddy l'esecutore materiale del delitto, mentre è ancora da chiarire il ruolo avuto dalle due donne, anche se si sa del travestimento di Manuela con il piumino bianco per poter assomigliare a Isabella.

Il colpo di scena è arrivato al termine di una giornata contrassegnata da un lungo interrogatorio. Gli agenti della squadra mobile di Padova alle tre della notte di martedì 16 febbraio avevano prelevato e portato in questura la sorella di Freddy Sorgato, l'amico con cui ha trascorso l'ultima notte Isabella Noventa, la 55enne di Albignasego sparita nel nulla esattamente un mese fa.



L'interrogatorio di Debora Sorgato è iniziato alle 5. La donna alle 15 era ancora negli uffici della questura, interrogata per dieci ore, assistita da un avvocato, per cui la donna risulterebbe essere indagata. Le sono state prese le impronte digitali.

In Questura era presente il sostituto procuratore Giorgio Falcone, che in serata ha emesso i tre provvedimenti di fermo.

Isabella Noventa: il giallo della segretaria scomparsa in due minuti IL GIALLO / Intorno alla mezzanotte di venerdì 15 gennaio in piazza Insurrezione a Padova si sono perse le tracce di Isabella Noventa, 55 anni, segretaria. In poco più di due minuti Leandro Barsotti ricostruisce la vicenda. 


Isabella Noventa prima di scomparire, nella notte a cavallo tra il 15 e il 16 gennaio aveva trascorso la serata con un suo amico, poi avrebbe chiesto di essere accompagnata a Padova per incontrare un'amica. Da quel momento della 55enne si è persa ogni traccia.

I complimenti del questore. Il Questore di Padova, Gianfranco Bernabei, ha espresso vivo compiacimento per il positivo epilogo di questa difficile indagine, il cui merito va all’intelligente strategia e all’acume investigativo degli uomini della Sezione omicidi della Squadra mobile sapientemente diretti dal vice questore Giorgio Di Munno.  “A lui va la sincera gratitudine per gli sforzi profusi senza risparmio d’energia e per l’incalzante ritmo imposto in una fase così delicata dell’attività d’indagine”, ha detto il questore.

 

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