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Marco Drago e le onde gravitazionali: incontro con il ricercatore padovano

Citato dalla Littizzetto in tivù, risponde: "Non sono il solo cervelli in fuga dall'Italia, ce ne sono un fracasso"

BAGNOLI. Anche Luciana Littizzetto davanti alle telecamere di “Che tempo che fa” domenica sera ha ricordato la scoperta da Nobel delle onde gravitazionali e ha aggiunto che Marco Drago, il giovane ricercatore di Bagnoli che per primo ha “intercettato” il segnale dall’allerta, è uno dei “cervelli in fuga” di cui tanto si parla.

«La ringrazio per le sue parole» replica Drago in un divertente video postato sulla sua pagina Facebook mentre era a cena con amici «sono commosso e anche sorpreso. Spero che qualcuno la ascolti perché non sono solo io il “cervello in fuga” ma ce ne sono un fracasso».

Dopo l’exploit mediatico dei giorni scorsi il ricercatore trentatreenne si sta godendo qualche giorno di riposo con la sua famiglia e gli amici. Giovedì 18 febbraio alle 21 sarà il protagonista assoluto dell’incontro in teatro “Goldoni” alle 21 organizzato dall’amministrazione comunale. Avrà così l’opportunità di spiegare ai suoi

compaesani, e non solo, in cosa consiste il suo lavoro e la scoperta di questi mesi che conferma le teorie elaborate un secolo fa da Albert Einstein con la teoria della relatività. Invitati a partecipare anche i sindaci del territorio e diversi amministratori della Regione e della Provincia.

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