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Wikipedia compie 15 anni e festeggia a Ca’ Foscari

Il cervellone online è ormai parte della didattica. Dalle 17 la maratona Editathon Tra gli ospiti il vicentino Marco Chemello, amministratore di sistema

di Silvia Zanardi

Risponde a innumerevoli domande, risolve dubbi di tutti i tipi, colma le lacune, apre infiniti labirinti di conoscenza e curiosità. Molti, se non tutti, ne fanno uso quotidianamente e se, fino a pochi anni fa, la si nominava con un po’ di imbarazzo, oggi se ne può parlare a testa alta. Wikipedia, l’enciclopedia online tradotta in 280 lingue e consultata da 374 milioni di visitatori al mese, celebra con fierezza i suoi primi 15 anni di vita raccontando la sua storia, i suoi progetti e il lavoro di chi, ogni giorno, ne scrive, corregge e migliora le voci. A dimostrarlo è il fatto che oggi - giorno del suo anniversario - è l’Ateneo veneziano di Ca’ Foscari a dedicarle un intero pomeriggio. Dalle 14.30 alle 16.50, nell’Aula B di Ca’ Bembo, vengono presentate le esperienze didattiche che l’Università ha avviato con l’enciclopedia libera e digitale degli internauti, in particolare nei corsi dei docenti Dorit Raines (Dipartimento di Studi Umanistici), Jeanne Clegg (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati) e Saul Hoffmann (Corso di Laurea in Scienze del Linguaggio).

Dalle 17 fino a tarda sera, nella Tesa 1 di Ca’ Foscari Zattere, scatta l’Editathon, una maratona in cui i volontari di Wikipedia Italia, in collaborazione con i partecipanti, correggono e creano nuove voci nell’enciclopedia più consultata al mondo. «Per gli studenti che la consultano è un punto di partenza, ma diventa un importante traguardo per quelli che producono nuovi contenuti», spiega la docente Dorit Raines, organizzatrice della giornata. «Al termine del mio corso di laurea in storia delle biblioteche, gli studenti possono decidere se presentare una tesina o una voce scritta per Wikipedia - aggiunge - è un grande esercizio di scrittura e approfondimento, che richiede preparazione ed equilibrio».

Ma chi si nasconde dietro le quinte dell’enciclopedia a cui studenti e non, si affidano per salvare in extremis un’interrogazione, documentarsi e fare bella figura con chi ne sa meno di loro? Si nasconde la conoscenza che persone di tutto il mondo vogliono condividere, essendo Wikipedia un’enciclopedia scritta dagli utenti della rete, e si nascondono volontari come Marco Chemello, architetto vicentino che, da dieci anni, è amministratore di sistema dell’immenso cervello a cui tutti si appellano.

Chemello è una delle cento persone autorizzate, per Wikipedia Italia, a cancellare le voci fasulle o a bloccare momentaneamente gli aggiornamenti dei contenuti quando troppi utenti modificano, nello stesso momento, le informazioni di una pagina. Oggi, a Ca’ Foscari, sarà presente anche lui per raccontare la sua esperienza e condividere consigli e suggerimenti su come scrivere, verificare e modificare le voci di Wikipedia: «Sono sempre stato appassionato di informazione digitale e sistemi informativi - racconta Marco Chemello - mi sono iscritto come utente di Wikipedia nel 2004, realizzando una buona quantità di nuove voci e correggendone molte altre. Nel 2005, vista la quantità di lavoro prodotto, la direzione mi ha chiesto di diventare amministratore di sistema».

In quindici anni, l’architetto-volontario ha prodotto 400 voci, fra cui “Storia della fantascienza italiana”, “Cinema di fantascienza” e diverse legate alle opere del Palladio: «Essendo un architetto di Vicenza, l’ho sentito come un dovere» dice. Più difficile è contare quelle che ha cancellato: «Ogni mese vengono prodotte circa diecimila voci in italiano che corrispondono a un volume cartaceo dell’enciclopedia - spiega - in media ne cancelliamo una decina al giorno, perché fasulle, di dubbia utilità o completamente inventate». Il ruolo di amministratore di sistema per Wikipedia non è retribuito: «Sono un volontario come tutti gli altri “wikipediani” - dice Chemello - ma questo incarico mi permette di lavorare, oggi, come consulente per istituti culturali, in particolare per le biblioteche». Con Ca’ Foscari, l’architetto -

che è anche coordinatore regionale di Wikimedia Italia (la fondazione statunitense che incoraggia la produzione di contenuti liberi) - sta collaborando a un progetto didattico avviato da Bali, la biblioteca di area linguista dell’Ateneo, che fa parte del sistema bibliotecario di ateneo (Sba).

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