Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Schiuma sul Menona, non è inquinamento

MONTEGROTTO TERME. Allarme inquinamento nelle acque dello scolo Menona, in località Mezzavia. La presenza di uno strato di 50 centimetri di schiuma bianca (nella foto Piran) che galleggiava nei...

MONTEGROTTO TERME. Allarme inquinamento nelle acque dello scolo Menona, in località Mezzavia. La presenza di uno strato di 50 centimetri di schiuma bianca (nella foto Piran) che galleggiava nei pressi del salto d’acqua tra via Mezzavia e via Sabotino e lungo buona parte del tratto a valle verso il nodo idraulico di Battaglia Terme, ha richiamato l’attenzione di un pescatore e di passanti che hanno segnalato la situazione al nostro giornale. Sul posto si sono recati due agenti della Polizia l ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MONTEGROTTO TERME. Allarme inquinamento nelle acque dello scolo Menona, in località Mezzavia. La presenza di uno strato di 50 centimetri di schiuma bianca (nella foto Piran) che galleggiava nei pressi del salto d’acqua tra via Mezzavia e via Sabotino e lungo buona parte del tratto a valle verso il nodo idraulico di Battaglia Terme, ha richiamato l’attenzione di un pescatore e di passanti che hanno segnalato la situazione al nostro giornale. Sul posto si sono recati due agenti della Polizia locale di Montegrotto che hanno poi informato il Consorzio di bonifica Bacchiglione, che gestisce il canaletto. Stando all’informativa poi ricevuta dalla Polizia locale non è inquinamento: a creare la schiuma sarebbe un fattore meccanico legato al salto d’acqua che in questi giorni è importante. Le paratie sono abbassate a consentire che il livello dello scolo si alzi a monte e permetta l’irrigazione dei campi. «Secondo il Consorzio» afferma il comandante della Polizia locale Cristina Moro «non si tratta di sostanze pericolose, il problema si ripresenta ogni qualvolta abbassano le chiuse». (g.b.)